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Giochi e Fisco. E’ la fine del periodo delle vacche grasse

In: Fisco

27 ottobre 2014 - 13:00


crisi_grafico

(Jamma) La grande ‘sbornia’ è finita. Per lo Stato italiano il settore dei giochi pubblici è sempre una importante fonte di entrate erariali, ma da valutare ormai con grande prudenza.
Una verità messa nero su bianco nell’ultima legge di Bilancio, quella cioè relativa al 2015, che il Mef ha trasmesso in questi giorni alle Camere.
Nel provvedimento viene indicato che la categoria Lotto, lotterie e altre attività di gioco, le cui entrate sono stimate in 11.366 milioni nel 2015, segneranno un incremento di 273 milioni rispetto alla previsione assestata nel 2014 , dovuto, quasi interamente al provento del gioco del lotto ( 269 milioni, pari cioè al 4,2% in più).
Gli apparecchi a vincita, ad esempio, ‘scontano’ il fatto che già lo scorso anno le entrate previste siano risultate superiori a quelle realmente garantite da questa attività di gioco. Si tratta di 170 milioni che sono ‘mancate’ all’appello. Per il prossimo anno si prevedono entrate per un totale di .4064 milioni che potrebbero ( così sperano i tecnici del Mef) 4.109 nel 2016.
Entrate tributarie ( al netto di Iva) negli anni 2014-2015 ( previsti da legge di Bilancio)

tabella- bilancio

 

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