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Fisco. Ecco cosa prevedono le nuove disposizioni in materia di tassazione delle vincita da gioco

In: Fisco

15 gennaio 2016 - 12:40


soldiblu

(Jamma) Le vincite corrisposte da case da gioco autorizzate negli Stati membri dell’Unione euroepa o nello Spazio economico europeo non concorrono a formare il reddito per l’intero ammontare percepito nel periodo di imposta. E’ quanto recita l’articolo 5 dello schermo di disegno di legge recante disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea approvato oggi dal Consiglio dei Ministri.
Nel decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.600, e successive modificazioni, all’articolo 30:
a) al quarto comma è sostituito il seguente:
La ritenuta sulle vincite e sui premi dei giochi esercitati dallo Stato è compresa nel prelievo operato dallo Stato previsto in applicazione delle regole stabilite dalla legge per ognuna di tali attività di gioco”;
b) il settimo comma è soppresso.

Secondo la relazione dei tecnici questa disposizione comporterà per lo Stato un onere valutato in 3,96 milioni di euro per l’anno 2017 e di 2,32 milioni a decorrere dal 2018.



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