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Da gennaio ad ottobre, aperte 1.155 nuove partite iva nel settore del gioco d’azzardo

In: Fisco, Mercato

11 dicembre 2012 - 10:53


iva finanze
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(Jamma) Sono ben 169 le nuove partite iva aperte nel mese di ottobre relative ad attivita’ riguardanti le lotterie, le scommesse e le case da gioco. 64,08% in più rispetto a settembre 2012 e il 40,83% in più rispetto allo stesso periodo del 2011. Sono in totale 1.155 le nuove attività del comparto del gioco aperte in questi dieci mesi del 2012, con una tendenza del +4,43 sul 2011. Lo rende noto il Dipartimento delle Finanze, Osservatorio sulle partite IVA sintetizzando i dati di ottobre 2012.

Nello scorso mese di ottobre sono state aperte 47.344 nuove partite Iva; in confronto al corrispondente mese dello scorso anno si registra un deciso aumento (+12,4%), mentre rispetto al mese precedente vi è un incremento di circa il 18%.

La distribuzione per natura giuridica, evidenzia la consueta preponderanza delle persone fisiche nelle aperture di partita Iva (quota del 72,3%); le società di capitali salgono al 20%. Anche in questo mese, rispetto all’ottobre 2011, si registra un calo di aperture relativo alle società di persone (-6,8%) che viene abbondantemente compensato dai consistenti aumenti relativi a persone fisiche e società di capitali (queste ultime si incrementano del 24,3%).

Riguardo alla ripartizione territoriale delle aperture, il 40,3% di esse è avvenuto al Nord, il 22,7% al Centro ed il 37% al Sud ed Isole; il confronto con ottobre dello scorso anno mostra un aumento quasi generale delle aperture: solo in Friuli V.G. e Calabria si registrano lievi cali, mentre gli incrementi più consistenti (Abruzzo, Val d’Aosta e Campania) sfiorano o superano il 20%; da menzionare il dato della Basilicata che registra un aumento di oltre il 120%.

La classificazione per settore produttivo evidenzia che il commercio continua a registrare il maggior numero di aperture di partite Iva: il 26,4% del totale, seguito dalle attività professionali con l’11,7% e dai settori agricolo ed edilizio con il 9,5%. Rispetto al corrispondente mese del 2011, sensibili aumenti per i settori dell’istruzione, professionale, finanziario e delle comunicazioni, mentre prosegue la forte diminuzione del settore energetico; lieve calo anche per l’ immobiliare.

Relativamente alle persone fisiche, la ripartizione per sesso è stabile, con i maschi cui appartiene il 63,7% di aperture di partite Iva. Circa la metà delle aperture è dovuta a giovani fino a 35 anni ed un terzo alla classe 36-50 anni. Rispetto al corrispondente mese del 2011, tutte le classi mostrano aumenti, il più sensibile dei quali relativo alla classe 51-65 anni.

Nel mese di ottobre 2012 circa 10.500 soggetti hanno aderito al nuovo regime di vantaggio riservato ai contribuenti di piccole dimensioni che intendono iniziare un’attività d’impresa o di lavoro autonomo. In particolare tra i soggetti sotto i 35 anni che hanno aperto un’attività, il 43% ha aderito a tale regime. Si ricorda che il nuovo regime, introdotto dal D.L. 6 luglio 2011 n. 98, a partire dal 1° gennaio 2012, sostituisce quello dei contribuenti minimi: l’aliquota dell’imposta sostitutiva dovuta (in luogo di Irpef ed Iva) si riduce dal 20% al 5%.

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