Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

Corte dei Conti. Necessario il controllo preventivo sulle aliquote Preu degli apparecchi da intrattenimento

In: Apparecchi Intrattenimento, Fisco, Newslot, Videolottery

28 giugno 2012 - 11:39


corte-dei-conti

Scarica il testo della delibera: Delibera Corte dei Conti

 

NewSlot3. Pronte le nuove regole tecniche. L’interrogativo su tessera del giocatore

 

(Jamma) I decreti emessi dall’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato sull’individuazione delle aliquote di prelievo unico erariale (Preu) da applicare agli apparecchi da divertimento, soggiacciono al controllo preventivo di legittimità della Corte dei conti da questa esercitato ai sensi dell’articolo 3, comma 1 della Legge n.20/1994. I

Questi atti possiedono quel carattere di «rilevanza esterna» previsto dalla norma richiamata in quanto, individuando le aliquote delle imposte dovute dai soggetti concessionari, incidono nella sfera giuridica di questi ultimi.

È quanto ha precisato la Corte dei conti – sezione centrale di controllo di legittimità sugli atti del governo e delle amministrazioni dello Stato – nel testo della recente deliberazione n.13/2012, facendo luce, per la prima volta sul panorama giurisprudenziale, sulla natura giuridica dei decreti di individuazione delle aliquote Preu al fine di accertare se tali provvedimenti rientrassero o meno nella categoria degli atti normativi a rilevanza esterna per i quali scatta il controllo preventivo di legittimità della Corte.

Sul punto, il collegio della magistratura contabile ha osservato che la rilevanza esterna di un atto amministrativo si rileva ogni qual volta le disposizioni non esplicano i loro effetti solo nell’ambito dell’amministrazione che lo ha emesso, bensì sono «suscettibili» di avere conseguenze nella sfera giuridica di altri soggetti. Da questa fondamentale premessa, la Corte rileva che il decreto direttoriale AAMS di individuazione delle aliquote Preu (nel caso oggetto della delibera in esame, quello relativo all’anno 2011), possiede il carattere di atto normativo a rilevanza esterna, così come il carattere di «generalità», essendo rivolto ad una generica platea, ovvero tutti i concessionari di rete che la norma (l’articolo 110, comma 6 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) individua quali soggetti tenuti al versamento del prelievo unico erariale.

Ma vi è di più. Il decreto sul Preu è adottato sulla base di una norma (il richiamato art. 110 Tulps) che non esaurisce subito le sue prescrizioni ma che, per acquisire effettività, necessita di un atto amministrativo successivo che individui le aliquote delle imposte dovute dai concessionari. In tal modo, incide nella sfera giuridica di questi ultimi e, pertanto, rientra nell’alveo del controllo preventivo di legittimità della Corte dei conti.

Nella deliberazione del 10 maggio scorso la Sezione ammette al visto ed alla conseguente registrazione il decreto direttoriale n. 2012/11048/ADI del 12 marzo 2012, con il quale il Direttore dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato ha determinato, per l’anno 2011, l’aliquota media da utilizzare per il calcolo del Prelievo unico erariale (PREU) sugli apparecchi e congegni di cui all’art. 110, comma 6, del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS).

 

Commenta su Facebook


Realizzazione sito