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Canone RAI in base al reddito. Costi dimezzati grazie alle entrate dai giochi pubblici

In: Fisco

2 ottobre 2014 - 11:15


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(Jamma) Il sottosegretario Antonello Giacomelli e il suo staff sono al lavoro presso il Ministero dello Sviluppo per il decreto del canone Rai, che presenterà alcune norme sui finanziamenti alle reti locali.
Secondo tale decreto, dovrebbe sparire il famoso bollettino con cui si paga la tassa sul possesso dell’apparecchio televisivo. Il nuovo meccanismo di pagamento che sarà creato, sarà legato ai consumi delle famiglie ed eliminerà l’evasione che oggi si stima essere attorno al 27% o, addirittura, al 50% in zone come Campania, Sicilia e Calabria, riducendo, così, l’importo del canone.
Il costo del canone sarà, quindi, adeguato al consumo e al reddito di ogni famiglia, sempre che tale riforma venga approvata all’interno del Governo.

Lo stesso sottosegretario Giacomelli terrà una riunione con Matteo Renzi per discutere la questione.
Nelle dichiarazioni Irpef verrà proprio inserito il possesso o meno di un apparecchio televisivo e si pagherà in base al reddito.
Il massimo importo dovrebbe corrispondere a 60 Euro e il minimo intorno a 35.
Si pagherà, dunque, quasi la metà di quanto si paga oggi (113,50 Euro), grazie anche agli introiti di giochi e lotterie.
Il decreto sarà presentato a fine Ottobre e dovrebbe, poi, essere convertito in legge entro l’anno con il conseguente slittamento del pagamento della rata a dopo il 31 Gennaio 2015.

Nello stesso decreto verrà inserito un emendamento per sbloccare lo sconto a Rai e a Mediaset.
Si tratta di una ingente somma, di circa 140 milioni di euro, che in 7 anni ha raggiunto tale livello a causa del ricalcolo delle frequenze.

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