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Antiriciclaggio. “Da operatori di scommesse inviato il 91% delle nuove segnalazioni di operazioni sospette”

In: Fisco

23 settembre 2014 - 17:10


riciclaggio

(Jamma) Il numero delle segnalazioni di operazioni scommesse trasmesse dai professionisti nel 2013 è rimasto stabile e originato per il 91 per cento dai notai, mentre si è registrato un sensibile aumento delle segnalazioni provenienti da operatori non finanziari , delle quali il 91 per cento trasmesse dai gestori di giochi e scommesse. A confermare la grande attenzione posta dagli operatori di gioco alle norme in materia di contrasto delle attività di riciclaggio e del finanziamento del terrorismo è la relazione del Ministero delle Finanze relativa all’attività del 2013.
Nel documento si legge che nel 2013 le segnalazioni sono state 774 , contro le 283 del 2012. Di queste 100 sono state effettuate di gestori dei quattro casinò italiani. Di queste ultime 5 sono state attenzionate dalla DIA, così come 29 delle segnalazioni dagli operatori di gioco online. Sotto il profilo settoriale, – si legge -per alcuni comparti risulta confermato il particolare rischio di infiltrazione della criminalità organizzata. Si tratta del settore dei giochi e scommesse, dello smaltimento dei rifiuti, dei compro oro, produzione di energia eolica e di energia elettrica da fonti rinnovabili, movimento terra e gestione di cave. Il provvedimento muove dalla considerazione che l’incremento dei flussi finanziari nel settore del gioco avvenuto negli ultimi anni possa aumentare i rischi di infiltrazione della criminalità organizzata e le possibili connessioni con attività di riciclaggio. Secondo quanto riferisce la Guardia di Finanza nella classifica per tipologia di operazioni sospette trasmesse dalla UIF l’addebito per giochi e scommesse rappresenta lo 0,17%, la stessa percentuale per apertura e movimentazione di conti di gioco.

La maggior parte degli interventi ispettivi della Guardia di Finanza ha riguardato gli operatori finanziari,in particolare gli agenti in attività finanziaria. Nella categoria dei professionisti giuridico -contabili il maggior numero di controlli ha riguardato i commercialisti e i notai, mentre, tra gli altri operatori non finanziari, le categorie maggiormente controllate sono state l’offerta di giochi o scommesse su rete fisica e il commercio di oggetti preziosi (tra cui i c.d. “compro oro”).

Ai fini della prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e più in generale nell’azione di contrasto all’infiltrazione della criminalità organizzata nell’economia legale, la Direzione investigativa antimafia ha svolto, nel 2013, diverse attività caratterizzate dall’esercizio dei poteri di accesso ed accertamento presso i soggetti destinatari degli obblighi di cui al decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231.
In particolare: 5 provvedimenti di accesso presso le case da gioco operanti nel territorio nazionale (Casinò di Venezia, Saint Vincent, Campione d’Italia e Sanremo). Nel corso di tali attività sono state acquisite informazioni relative a 101 soggetti collegati direttamente o indirettamente ad organizzazioni criminali.

 

 

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