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Tribunale della Spezia. Debiti cancellati per un giocatore patologico

In: Cronache, Diritto

16 gennaio 2013 - 10:15


giocatore
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(Jamma) Una sentenza emessa dal tribunale della Spezia ha annullato un debito di 40mila euro contratto da un giocatore patologico con alcune agenzie scommesse. La decisione è stata accolta dal giocatore come una vera e propria liberazione. L’uomo non solo ha dilapidato tutto il suo patrimonio e si è rovinato la vita – la moglie se ne andata con i due figli — ma si è trovato con effetti firmati da inirare. Le agenzie dove era andato a giocare gli facevano credito facendogli firmare però vaglia cambiari e assegni.

Quel debito però un 40enne di Ameglia non lo pagherà, per il giudice era incapace di intendere e volere quando li ha firmati in un centro per scommesse della Spezia e l’ha annullato. Una sentenza emessa dopo una lunga battaglia giudiziaria che ha portato un pò di serenità nell’uomo che solo ora riesce a riprendersi da quel periodo nero.
“La sentenza anche se pendente in appello — afferma l’avvocato che ha assistito l’uomo nella sua vicenda giudiziaria — rasserena gli animi perchè rende giustizia su una condizione psicofisica indebolita del soggetto e sottoposta a tutti i condizionamenti che possano avere come oggetto il gioco d’azzardo. Il mio assistito ha vissuto una situazione allucinante ma ora ha deciso di ricostruirsi un futuro».

«Sicuramente — ha proseguito il legale — si tratta di una sentenza innovativa con la quale il giudice ha riconosciuto al gioco d’azzardo una patologia». Le vicende giudiziarie per quegli effetti firmati con l’unico scopo di continuare a giocare però continuano ora è in corso un altro procedimento giudiziario al tribunale di Carrara, dove un’agenzia della zona rivendica un credito di oltre otto mila euro, sempre per assegni e vaglia cambiari firmato quando il demone del gioco si era impadronito di lui.

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