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Tribunale di Viterbo: le violazioni sul gioco sono di particolare tenuità. Assolto esercente

In: Diritto

17 settembre 2015 - 08:44


ripamontins

(Jamma) – Importante Sentenza pronunciata a Viterbo e depositata il 2 luglio 2015. Il Tribunale ha applicato ai reati in materia di gioco e scommesse (l’imputato era accusato del reato di cui all’art.4 legge 401/89) la scriminante speciale introdotta recentemente nel Codice Penale dal Decreto legislativo 16 marzo 2015 n.28 e contemplata all’art.131 bis Codice Penale.
L’imputato, assistito dall’avv.Marco Ripamonti, aveva installato totem riproducenti poker, slot machine e giochi d’azzardo.

In pratica, la scriminante in questione prevede la non punibilità del fatto per reati puniti fino a cinque anni, se il fatto sia di particolare tenuità e se la condotta non sia abituale.
Primo problema affrontato dal Giudice: la successione delle leggi nel tempo, considerando che la legge è entrata in vigore dopo il fatto – reato. Sul punto il Tribunale, condividendo le argomentazioni difensive, ha ritenuto che mentre il principio di irretroattività della legge sfavorevole al reo sia inderogabile, il contrario è per converso ammesso, anche nel caso di specie.
Quanto alla particolare tenuità, il Giudice ha osservato come il reato in questione non sia tra quelli per i quali viene considerata tassativamente inapplicabile la disposizione di legge e quindi, valutate le modalità della condotta e l’elemento psicologico, ha ritenuto che l’art.4 legge 401/89 costituisca fattispecie suscettibile di venire considerata fatto di modesta tenuità. Quanto all’abitualità della condotta, altro elemento ostativo alla scriminante, il Giudice ha ritenuto ciò insussistente intendendosi per tale la condotta di chi sia stato formalmente dichiarato delinquente abituale, non reputando evidentemente rilevante a tal proposito la permanenza del reato per via della perdurante installazione del totem presso l’esercizio.

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