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Tribunale di Trento. AAMS ne esce sconfitta sui totem nei PDC

In: Diritto

22 febbraio 2012 - 07:59


ripadezanet

(Jamma) – In concomitanza alla clamorosa sentenza resa in sede penale il 17 febbraio 2012 in materia di raccolta di gioco presso i PDC collegati ai concessionari, stavolta è il Giudice Civile a pronunciarsi, accogliendo le tesi della Difesa dell’opponente, patrocinata dall’avv.Marco Ripamonti con Studio in Viterbo e Firenze e respingendo le avverse argomentazioni di AAMS, che pur se soccombente, è stata risparmiata dalla condanna alle spese.


La sentenza, resa dal Tribunale di Trento il 15 febbraio 2012, va ad annullare un’ordinanza – ingiunzione con cui l’Ufficio Regionale del Veneto e Trentino Alto Adige aveva contestato un illecito amministrativo sotto il profilo della irregolare raccolta di gioco al di fuori dei canali autorizzati in concessione ed in difetto della licenza ex art.88 Tulps.
La Difesa ha avanzato opposizione basandosi su una corposa mole di provvedimenti resi in sede penale ed anche producendo materiale estratto dal sito di AAMS, che ha rappresentato come concettualmente contraddittorio rispetto alle tesi sostenute dalla stessa Amministrazione in giudizio.
Il Giudice, pur ravvisando una oggettiva complessità della materia, ha affermato come il ruolo del PDC sia stato quello di fornire ai clienti gli strumenti informatici per svolgere attività di gioco, senza alcuna attività di intermediazione ed in forza di un contratto con un concessionario. Sulla base di ciò la liceità della attività svolta ai sensi dell’art.9 del Decreto Interdirettoriale 21.3.2006 e la insussistenza di alcun obbligo di detenere la licenza 88 Tulps. Quindi la declaratoria di annullamento dell’ordinanza ingiunzione.
Lapidario il commento dell’avv.Marco Ripamonti: “Sono estremamente soddisfatto, anche perchè credo si tratti di una delle prime applicazioni della materia in sede civile. Materia caratterizzata da una normativa effettivamente complessa nella cui attuazione il legislatore non ha certo brillato per chiarezza. In futuro gli addetti ai lavori dovrebbero porre maggiore attenzione nel legiferare più chiaramente. Credo, infatti, che il cittadino meriti leggi più chiare, piuttosto che semplici esperienze oniriche con la schedina in mano, davanti tambureggianti spot pubblicitari che, a mio modesto avviso, rasentano il ridicolo e l’ingiuria“.

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