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Tribunale di Enna su gioco d’azzardo. Depositate le motivazioni

In: Diritto

10 settembre 2015 - 10:41


ripamontins

(Jamma) – Depositate il 28 luglio 2015 le motivazioni della Sentenza con cui il Tribunale di Enna ha assolto con formula il fatto non sussiste un esercente della zona, assistito dall’avv. Marco Ripamonti del Foro di Viterbo, accusato nel 2011 del reato di gioco d’azzardo per avere installato presso l’esercizio un totem attivabile con smart card e connesso alla rete internet, utilizzabile per il raggiungimento di siti in parte ritenuti come dedicati al gioco d’azzardo.
Tra i punti di maggior rilievo della sentenza, in punto di diritto, la carenza di prova circa i presupposti del gioco d’azzardo, e cioè la finalità di lucro e l’aleatorietà dei giochi. Quanto agli elementi evidenziati dalla difesa, il Giudice ha ritenuto poi rilevante ai fini assolutori che il totem potesse raggiungere anche siti di commercio on line e che lo stesso fosse privo di mezzi di erogazione di eventuali vincite in denaro, oltre alla carenza di elementi circa l’utilizzo della smart card. Altro punto di rilievo, il mancato riscontro circa la presenza dei sito internet raggiungibile tramite il totem nella black list tenuta da ADM.
La sentenza si conclude richiamando il principio secondo cui, per configurare il gioco d’azzardo, non sia sufficiente che i giochi rappresentati (nel caso in questione videopoker e roulette) siano potenzialmente idonei al gioco d’azzardo stesso, potendo in ipotesi essere utilizzati anche per semplice passatempo o scopi ludici, essendo invece necessario che sussista prova del concreto utilizzo dell’apparecchio per gioco aleatorio con finalità di lucro.
L’avv.Marco Ripamonti ha rilasciato sul tenore della motivazione la seguente dichiarazione: “E’ una sentenza articolata che ribadisce principi del resto già pronunciati in Cassazione in materia di gioco d’azzardo e presupposti della norma incriminatrice. Argomentando a contrario va però tenuto, altresì, conto del fatto che anche un gioco aleatorio avente destinazione promozionale possa diventare d’azzardo, laddove venga utilizzato in modo distorto e difforme rispetto alla sua stessa destinazione commerciale o promozionale.”

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