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Tribunale di Crotone dissequestra due totem

In: Cronache, Diritto

1 giugno 2015 - 09:26


martellotribunale

(Jamma) – Il Tribunale di Crotone in data 21/05/2015, ha emesso ordinanza di dissequestro di due totem, accogliendo il riesame proposto dall’Avv. Bernardo Procopio, contro convalida di sequestro operato dalla Guardia di Finanza che contestava la configurazione del reato di cui all’art. 4 commi 1, 2 e 4 L. 401/89 e dell’art. 718 c.p..

 

Il Tribunale entrando nel merito, ha accolto la tesi difensiva dell’Avv. Procopio, ed ha stabilito che: il comma 4 dell’art. 4 della L. 401/89 prevede che le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano anche ai giuochi d’azzardo esercitati a mezzo degli apparecchi vietati dall’art. 110 TULPS, ma, dice il Tribunale, il comma 4 si riferisce alla sola ipotesi dell’organizzazione di scommesse sui giuochi d’azzardo, esercitati a mezzo di apparecchi collegati alla rete internet, con la conseguenza che la condotta consistente nel semplice esercizio di detti giuochi, viene sanzionati solo se si esercita tramite i video poker. In sostanza il comma 4 dell’art. 4 L. 401/89 punisce in via ESCLUSIVA l’uso di apparecchi collegati alla rete internet, solo quando sono finalizzati all’ esercizio abusivo del gioco del lotto, di scommesse o concorsi pronostici assimilabili a quelli previsti dai commi 1 e 2 della L. 401/89, mentre potrebbe configurarsi l’ipotesi prevista dall’art. 718 c.p., solo quando questa venga accertata in concreto ed esercitata a mezzo dei video poker.

 

Inoltre, il Tribunale ha voluto specificare che in questo campo, si deve tener conto dei limiti imposti all’intervento penale sul terreno delle libertà fondamentali e dei diritti dell’individuo costituzionalmente garantiti, sia dalla costituzione italiana che dall’art. 1 del primo protocollo addizionale alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

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