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Tribunale del Riesame di Novara: leciti i giochi promozionali

In: Diritto

18 gennaio 2015 - 19:08


ripamontins

(Jamma) – Importante ordinanza resa a Novara il 15 gennaio 2015 in materia di gioco promozionale. All’indagato erano stati contestati il reato di gioco d’azzardo e di raccolta abusiva di giochi e scommesse in difetto di autorizzazione per avere installato presso l’esercizio totem collegati a portale di commercio elettronico regolarmente autorizzato in Romania, con area dedicata a giochi promizionali quali in particolare slot machine simili a quelli proposti dalle apparecchiature “comma 6” art.110 tulps. A seguito della convalida del sequestro, l’indagato rappresentato dall’avv.Marco Ripamonti, con studio in Viterbo e Firenze, ha avanzato domanda di riesame, illustrando le proprie tesi difensive basate sulla liceità dei giochi promozionali ed allegando documentazione concernente il contratto di collaborazione tra l’indagato stesso e la società titolare del portale, Gabry International srl, con sede di Romania, allegando anche la giurisprudenza intervenuta sul tema.

 
Il Collegio di riesame, esaminati gli atti, ha ordinato il dissequestro ed annullato la convalida, accogliendo integralmente nel merito le tesi difensive.
A base del provvedimento le seguenti circostanze: a) la sussistenza di atto costitutivo in lingua rumena e tradotto in Italiano da cui risulta che la Gabri International sia autorizzata dallo Stato Rumeno ad operare on line e che tale attività si svolga anche a mezzo di giochi promozionali; b) la sussistenza di licenza commerciale rilasciata in Romania; c) la convenzione stipulata tra l’indagato e la Gabry International avente ad oggetto l’installazione di totem per la conclusione di contratti on line ai sensi della Direttiva 31/2000, in via diretta tra consumatore e la stessa Gabry; d) i fotogrammi effettuati dal personale deputato al controllo all’atto del sequestro da cui emerge la natura promozionale dei giochi e la assenza di poste in denaro per la partecipazione al gioco; c) il rilascio di ticket dal totem utili ad impiegare i punteggi conseguiti esclusivamente nell’acquisto on line dei beni promozionati, quali ricariche telefoniche, orologi, tablet, smartphone, capi di abbigliamento. Il Tribunale ha in tal modo escluso il reato di gioco d’azzardo.

 
Quanto alla fattispecie di cui all’art.4 comma 1 legge 401/89, il Collegio, al di là delle argomentazioni riferite alla liceità del commercio elettronico con giochi promozionali, ha accolto altresì le tesi della difesa osservando come dagli atti non risulti nulla oltre la mera installazione del totem, mentre la norma incriminatrice richiede una attività svolta in forma organizzata, oltre che abusiva, finalizzata alla raccolta di scommesse. Elementi, questi, non ravvisati dal Tribunale.

 
Molto soddisfatto l’avv.Ripamonti, che ha commentato: “Un’ordinanza mirabile resa nel rispetto della Direttiva 31/2000 e che riconosce le ragioni dell’indagato all’esito di una attenta disamina della Direttiva comunitaria e della sussistenza, nel caso di specie, di tutti i requisiti per operare che la normativa richiede. Requisiti soltanto in presenza dei quali si può davvero parlare di commercio elettronico e di gioco promozionale”.

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