Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

Slot online. Il Tar Lazio accoglie il ricorso di Bplus contro decreto ADM su slot online, no a risarcimento danni

In: Diritto

10 dicembre 2014 - 12:03


slot rulli45 lavagna

(Jamma) Il Tar Lazio ha accolto il ricorso presentato dal concessionario Bplus contro il provvedimento dell’Aams che ha introdotto sul mercato le slot online. Per la società, che ha acquisito oltre 11.000 diritti per l’installazione di videolotterie, tale provvedimento danneggia di fatto gli interessi della stessa.

Scarica il testo integrale della Sentenza

“Va accolta la proposta azione impugnatoria, stante la rilevata irragionevolezza del diverso trattamento riservato, nei gravati provvedimenti, all’esercizio del gioco del lotto e giochi complementari, la cui modalità a distanza sfugge all’ambito di applicazione della disciplina con essi dettata” scrivono i giudici.
“Dovendosi precisare che la fondatezza della esaminata censura si riferisce unicamente alla parte in cui i gravati provvedimenti escludono, dalla disciplina con gli stessi dettata, il gioco del lotto e giochi complementari a distanza in quanto frutto di una scelta discriminatoria ed ingiustificata, non potendo invece estendersi la pronuncia giurisdizionale, dati i noti limiti del sindacato rimesso a questo Giudice, anche al profilo inerente l’affermata illegittimità della non esclusione dei giochi a slot e a rulli a distanza dall’applicazione di detta disciplina, analogamente a quanto effettuato per il lotto e giochi complementari on line.
Pur avendo parte ricorrente veicolato la censura inerente la lamentata disparità di trattamento con riferimento alla mancata esclusione, al pari del gioco del lotto e dei giochi complementari, dei giochi di intrattenimento con simulazione a video, non può il Giudice adito sostituirsi all’Amministrazione nelle valutazioni necessariamente discrezionali alla stessa riservate – come avverrebbe attraverso l’affermazione che analoga esclusione avrebbe dovuto essere prevista a favore dei giochi on line a slot e a rulli, con conseguente loro attribuzione ai concessionari della rete fisica – potendo il Collegio unicamente riscontrare la fondatezza della denunciata assenza di valide ragioni per giustificare la sottrazione del gioco del lotto e dei giochi complementari dalla disciplina del gioco a distanza, invocato quale parametro di riferimento della denunciata ipotesi di disparità di trattamento.
La discrezionalità che residua in capo all’Amministrazione competente in sede di rinnovato esercizio del proprio potere, in senso conformativo alle statuizioni contenute nella presente pronuncia giurisdizionale, consente infine di affermare – pur in assenza di corrispondente eccezione – la sussistenza dell’interesse alla proposta censura, interesse che potrebbe venir meno laddove dalla presente pronuncia discendesse unicamente l’obbligo per l’Amministrazione di ricomprendere nella disciplina del gioco a distanza anche il gioco del lotto e giochi complementari, dalla quale nessun concreto vantaggio potrebbe derivare per la parte ricorrente se non quello relativo alla ripristinata parità di trattamento tra i concessionari nel rispetto delle regole e dei principi che governano il settore.
Avuto riguardo alla proposta azione risarcitoria la stessa va rigettata, in quanto genericamente formulata – peraltro unicamente nel ricorso introduttivo del giudizio, senza alcuna ulteriore successiva specificazione – senza addurre alcun concreto elemento idoneo a fornire un principio di prova in ordine al lamentato danno.
In conclusione, alla luce delle considerazioni sin qui illustrate, il ricorso in esame va accolto nella sua parte impugnatoria stante la rilevata fondatezza, nei limiti sopra indicati, della esaminata censura, con assorbimento di quelle ulteriori, dovendo conseguentemente disporsi l’annullamento, in parte qua, dei gravati provvedimenti.
Va invece rigettata la proposta azione risarcitoria”.

Commenta su Facebook


Realizzazione sito