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Slot e tassa da 500 milioni, anche il Consiglio di Stato nega la sospensiva: discussione rinviata a maggio (testo)

In: Diritto

21 aprile 2015 - 12:34


consigliostato240

(Jamma) – Il Consiglio di Stato, tramite ordinanza, ha respinto la richiesta di sospendere la tassa dei 500 milioni che l’ultima legge di Stabilità ha addossato al comparto degli apparecchi da intrattenimento.

 

“Vista l’istanza di misure cautelari proposta dal ricorrente; ritenuto che l’adozione del provvedimento cautelare d’urgenza – spiega il presidente della Quarta Sezione del Consiglio di Stato Riccardo Virgilio – presuppone l’esistenza di una situazione ad effetti irreversibili ed irreparabili tale da non consentir neppure di attendere il tempo intercorrente tra il deposito del ricorso e la prima camera di consiglio utile che nella fattispecie è calendarizzata per il prossimo 12 maggio 2015; che tale pregiudizio non acquista nell’intervallo anzidetto i caratteri della irreversibilità e della irreparabilità; che, pertanto, difettano i presupposti di cui all’art. 56 del D.Lgs 2 luglio 2010 n. 104; respinge l’istanza di cui sopra. Fissa, per la discussione, la camera di consiglio del 12 maggio 2015″.

 

Il termine per versare la prima rata da 200 milioni della tassa scadrà il 30 aprile. Il decreto odierno segue i ricorsi intentati da due gestori che hanno impugnato l’ordinanza con cui il Tar Lazio – il 2 aprile scorso – aveva respinto la richiesta di sospensiva e fissato l’udienza di merito al 1 luglio prossimo.

 

REPUBBLICA ITALIANA
Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Quarta)

Il Presidente
ha pronunciato il presente
DECRETO
sul ricorso numero di registro generale xxx del 2015, proposto da:
xxxxx S.r.l., xxxxx Srl, rappresentati e difesi dagli avv. Federico Mazzella, Sandro Guerra, con domicilio eletto presso Federico Mazzella in Roma, Lungotevere Raffaello Sanzio, 1;
contro
Ministero dell’Economia e delle Finanze, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli;
nei confronti di
Hbg Connex Spa, Admiral Gaming Network (Gia’ G.Matica Srl);
per la riforma
dell’ordinanza cautelare del T.A.R. LAZIO – ROMA: SEZIONE II n. xxxx, resa tra le parti, concernente schema di convenzione per l’affidamento della concessione per la realizzazione e la conduzione della rete di gestione telematica del gioco lecito – mcp

Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Vista l’istanza di misure cautelari monocratiche proposta dal ricorrente, ai sensi degli artt. 56 e 98, co. 1, cod. proc. amm.;
Ritenuto che l’adozione del provvedimento cautelare d’urgenza presuppone l’esistenza di una situazione ad effetti irreversibili ed irreparabili tale da non consentir neppure di attendere il tempo intercorrente tra il deposito del ricorso e la prima camera di consiglio utile che nella fattispecie è calendarizzata per il prossimo 12 maggio 2015;
che tale pregiudizio non acquista nell’intervallo anzidetto i caratteri della irreversibilità e della irreparabilità;
che, pertanto, difettano i presupposti di cui all’art. 56 del D.Lgs 2 luglio 2010 n. 104;

P.Q.M.
Respinge l’istanza di cui sopra.
Fissa, per la discussione, la camera di consiglio del 12 maggio 2015.
Il presente decreto sarà eseguito dall’Amministrazione ed è depositato presso la Segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Roma il giorno 20 aprile 2015.

Il Presidente

Riccardo Virgilio
DEPOSITATO IN SEGRETERIA
Il 21/04/2015
IL SEGRETARIO
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.

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