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Scommesse. Tribunale Riesame di Santa Maria Capua Vetere, dissequestrato CED

In: CED e CTD, Diritto

13 aprile 2015 - 09:31


ripamontins

(Jamma) – L’adesione alla sanatoria comporta l’insussistenza del fumus del reato.
Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, con ordinanza depositata il 1 aprile 2015 dissequestra CED Goldbet, la cui misura era stata applicata poco prima della Legge di Stabilità.

Il Collegio, accogliendo le tesi dell’avv. Marco Ripamonti, con studio in Viterbo e Firenze, oltre a riconoscere le ragioni del bookmaker austriaco in ordine alle discriminazioni patite, con conseguente disapplicazione della normativa penale in considerazione della perdurante incompatibilità comunitaria del sistema concessorio, ha menzionato tra le cause ostative alla configurazione del fumus del reato anche la regolarizzazione del centro ai sensi della Legge di Stabilità 2015.
L’ordinanza, molto articolata, tratta temi attualissimi, tra cui l’inibizione ad ottenere la licenza 88 tulps con riferimento al reato di gioco d’azzardo, ponendosi ancora oggi in posizione critica nei confronti dell’ordinamento italiano e delle ragioni erariali perseguite attualmente come precipuo obiettivo, a fronte dell’originaria tutela dell’ordine pubblico che il tulps mirava a mantenere. Tra i vari temi trattati, decisivi ai fini dell’esito, anche un’accurata ricostruzione della discriminazione patita da Goldbet, con menzione di tutte le sentenze della Corte di Cassazione intervenute sul tema ed ottenute dall’avv.Marco Ripamonti.

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