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Scommesse: Tribunale di Roma, Bando Monti per Goldbet incompatibile con il Trattato UE

In: Diritto

8 gennaio 2014 - 09:34


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– Importantissima affermazione per i CED Goldbet da parte del Tribunale del Riesame di Roma, che ha depositato il 3 gennaio 2014 le motivazioni dell’Ordinanza di accoglimento di ricorso avanzato da titolare di CED collegato al bookmaker austriaco, discusso nel dicembre scorso dall’avv.Marco Ripamonti, con studio in Viterbo e Firenze.


Il Collegio del Riesame, sulla base dei documenti offerti dal difensore e delle tesi dal medesimo esposte, ha esaminato il caso Goldbet partendo dalla pregressa discriminazione subita da detto operatore a fronte del Bando Bersani e, accertato come a tale operatore, alla stessa stregua di Stanley, siano applicabili i principi espressi dalla Sentenza CE Costa Cifone, come piu’ volte affermato anche in Cassazione, in quanto operatore estero discriminato dal sistema concessorio italiano, è passato alla disamina della posizione di Goldbet di fronte al Bando Monti, constatando come Goldbet avesse partecipato alla gara, pur impugnandone il Bando. Il Tribunale ha, quindi, affermato come Goldbet abbia subito discriminazione anche in ordine a tale ultima gara, inidonea ad allineare il sistema italiano alla normativa europea, rilevando come la eccessiva esiguità della durata delle concessioni in palio, rispetto alle precedenti gare, sia tale da avvantaggiare ingiustamente i concessionari già operanti, a scapito di chi come Goldbet abbia partecipato alla gara stessa. Sul punto, il Tribunale ha richiamato la nota pregiudiziale comunitaria sollevata dal Consiglio di Stato con la Sentenza dell’agosto 2013 relativa al caso Stanley ed ha ritenuto insussistente il fumus commissi delicti, anche in considerazione della licenza conferita in Austria a Goldbet ed attesa la similitudine tra gli ordinamenti italiano ed austriaco nel perseguire obiettivi di tutela dell’ordine pubblico. Nel caso Goldbet avvalorati, come affermato dal difensore in camera di consiglio, dalla stessa partecipazione della società alla gara, con i propedeutici controlli. Da ciò l’annullamento del sequestro.

 
L’avv.Marco Ripamonti ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Si tratta di un risultato molto importante, proprio perchè il Tribunale del Riesame della Capitale, oltretutto separato soltanto da un ponte sul Tevere dal vicino Tar Lazio, è un banco di prova dove nulla è scontato, neanche la sentenza dello stesso Tar Lazio su Stanley, e dove in effetti le situazioni dei diversi bookmaker vengono analizzate con molta attenzione e dove ciò che può essere stato affermato per un operatore non è detto che valga per tutti gli altri. Il sequestro, effettuato in zona Castelli Romani, mi aveva alquanto sorpreso, perché la questione Goldbet a Roma è stata risolta in precedenza con innumerevoli ordinanze tutte favorevoli rese da Collegi diversi del medesimo Tribunale di Riesame, tanto che era molto tempo che in zona di Roma non venivano effettuati sequestri presso Ced collegati a Goldbet. In questo caso, tuttavia, da un fatto negativo quale questo isolato sequestro ne è scaturito uno molto positivo, atteso che abbiamo avuto chiarezza dal Collegio capitolino anche sul caso Goldbet però applicato al nuovo Bando con una pronuncia che si pone in perfetta continuità con le precedenti di qualche anno fa relative al Bersani. Insomma, si è stabilito non semplicemente che il sistema concessorio sia tuttora discriminatorio, ma che abbia proprio discriminato proprio tale operatore. Chiaro come tale pronuncia possa influire favorevolmente anche sull’annoso problema delle Newslot nei CED Goldbet“.

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