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Scommesse, Corte d’Appello di Taranto: “nessun reato di esercizio abusivo di attività di scommessa: l’intermediario non ha la consapevolezza di porre in essere una condotta delittuosa”

In: Diritto

21 agosto 2014 - 09:53


martellotribunale

(Jamma) – Secondo una recente sentenza della Corte d’Appello di Taranto “commette il reato di esercizio abusivo di attività di scommessa chi, con una diversa licenza, da intermediario e non gestendo direttamente l’attività, fornisce indicazioni sulle quote e moduli necessari per scommettere e mette a disposizione il proprio conto internet per trasmettere le scommesse online. Tuttavia, il possesso di atti autorizzativi, anche se insufficienti, la complessità della vicenda e le incertezze interpretative fanno venir meno l’elemento soggettivo del reato, non sussistendo per l’agente la consapevolezza di porre in essere una condotta delittuosa”.



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