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Salerno. L’ordinanza anti-slot approda al Consiglio di Stato

In: Diritto

8 maggio 2012 - 11:16


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(Jamma) La questione delle ordinanze anti-slot emanate dai comuni che vogliono “limitare i danni” di eventuali dipendenze, è sempre in auge. E il fatto tutto italiano è che la materia è nelle mani dei diversi giudici amministrativi che di volta in volta danno ragione o torto ai concessionari della rete degli apparecchi che impugnano i provvedimenti. Un caso tutto italiano perché se a Empoli ci si “allea contro il gioco d’azzardo” firmando veri e propri “patti”, ad Arezzo si concede un’estensione di apertura per le sale da gioco e, ancora, a Trento si decide di rivedere completamente la regolamentazione delle slot sul territorio con il placet di tutte le circoscrizioni. L’ultimo caso da citare è quello di Salerno dove c’è stato un vero e proprio braccio di ferro tra il sindaco e uno dei concessionari del network, che ha deciso di impugnare al Tar l’ordinanza che limitava gli orari di alcune attività commerciali, fra cui le sale da gioco, ‘per evitare di offrire intrattenimento ai ragazzi che marinano la scuola’. Il Tar della Campania – sezione di Salerno, appunto – ha dato ragione al Comune segnalando che “la stabilita articolazione degli orari non appare incisa da irragionevolezza”. La battaglia non si ferma qui, però: il concessionario ha infatti deciso di andare avanti e di far valere le proprie ragioni difronte al Consiglio di Stato.

 

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