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Per la Corte dei Conti, AAMS e concessionari sono entrambi agenti contabili

In: Diritto

5 febbraio 2014 - 10:33


corteconti346

(Jamma) Concessionari di gioco e Aams sono entrambi agenti contabili, dal momento che i primi versano “l’incasso netto delle somme giocate su un conto corrente … intestato alla stessa Amministrazione”, mentre la seconda “viene a completare l’attività dell’agente contabile della riscossione con il successivo versamento all’erario della quota spettante normativamente”. “Entrambi i soggetti svolgono, quindi, attività di maneggio di denaro pubblico e, come tali, sono da considerarsi entrambi agenti contabili”. E’ la conclusione cui giunge la Sezione Giurisdizionale per il Lazio della Corte dei Conti in una sentenza di alcune settimane fa in cui ha trattato il caso di un’agenzia di scommesse. Per il giudice contabile, tuttavia, l’AAMS ha un ruolo principale, dal momento che delega l’attività della raccolta al concessionario di gioco. Una conclusione cui si giunge “In considerazione … della finalità principale dell’attività di riscossione di denaro che è proprio quella di assicurare un introito alle casse erariali”.

Ne discende la conseguenza che – sebbene “le responsabilità amministrative connesse allo svolgimento delle singole attività di riscossione e di versamento restano proprie del soggetto che materialmente le ha compiute” quindi del singolo concessionario – “ai fini del discarico contabile questa Corte provvederà a verificare il solo conto giudiziale dell’agente contabile principale”.

L’Amministrazione, comunque, alla documentazione giusitficativa dovrà allegare anche “tutti i sub conti giudiziali delle società concessionarie deputate alla riscossione con i relativi giustificativi di entrata dei quali l’Amministrazione concedente avrà provveduto preventivamente a riscontrarne la concordanza, allegando una schermata del totalizzatore nazionale che rendiconta, per ogni concessionario, l’incasso complessivo e il suo sviluppo”.

La singola società invece “dovrà rendicontare all’Amministrazione concedente,  l’incasso complessivo annuo, distinto per esercizio e tipologia di gioco, allegando come documento dimostrativo un estratto del suo sistema informatico. Anche per le vincite pagate dal punto vendita, adempimento indicato nel conto della concessionaria, dovrà essere allegata come prova l’estratto del sistema informatico del concessionario”. Una costruzuione questa che “all’esigenza amministrativa di una gestione centralizzata di queste tipologie di gioco che si svolgono con l’imprescindibile presenza di un collegamento telematico dato dal totalizzatore nazionale”.

E quindi la Corte dei Conti elenca le voci che dovranno comporre il rendiconto dei Monopoli: l’incasso complessivo che deve corrispondere con il totale di tutti gli incassi complessivi presenti nei subconti degli agenti contabili secondari; l’incasso netto da riscuotere che deve corrispondere con il totale di tutti gli incassi netti da versare come risultanti dai subconti degli agenti contabili secondari; le somme riscosse da AAMS nella gestione attuale che deve corrispondere con il totale delle somme versate dagli agenti contabili secondari; le somme rimaste da riscuotere da AAMS nella gestione attuale che deve corrispondere con il totale di tutte le somme ancora da versare dagli agenti contabili secondari; il versamento della percentuale dell’imposta unica distinta per ogni tipologia di gioco appositamente documentato”. Inoltre Aams dovrà gtrasmettere “un elenco in formato Excel che riepiloghi tutti i movimenti dei suddetti agenti contabili secondari, distinti per tipologia di gioco ed esercizio finanziario”.

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