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“Malato di gioco d’azzardo”, ridotta pena a corriere droga

In: Cronache, Diritto

8 giugno 2015 - 10:02


martellotribunale

(Jamma) – La dipendenza psicologica provocata dal gioco d’azzardo è diventata malattia invalidante in grado di ottenere il riconoscimento di attenuanti a livello processuale penale. E’ quanto è accaduto nel processo a carico di un corriere della droga arrestato due anni fa dalla Guardia di Finanza alla barriera autostradale di Vipiteno. 

 

Nel corso di un controllo del cassone di un camion carico di cipolle , gli uomini delle Fiamme Gialle scoprirono e sequestrarono 35 chili di cocaina purissima con un principio attivo del 97 per cento. Conti alla mano il carico avrebbe avuto un valore di 50 milioni di euro. Nei guai, ovviamente, finì l’uomo che era alla guida del camion, 47enne napoletano che davanti al giudice – dopo l’arresto – raccontò subito in lacrime di aver agito in quanto in fortissima difficoltà economica proprio a seguito degli effetti della dipendenza dal gioco d’azzardo.

 

In primo grado l’uomo venne condannato a dieci anni di reclusione. In appello la condanna venne ridotta a otto anni ma fu clamorosamente annullata dalla Corte di Cassazione che inviò gli atti alla Corte d’appello di Trento per una migliore valutazione di alcune circostanze attenuanti. E così in effetti è stato. I giudici di Trento del secondo giudizio d’appello hanno ulteriormente ridotto la condanna a 6 anni e 8 mesi. L’imputato era affetto da una vera e propria «malattia da gioco» che gli avrebbe offuscato la stessa capacità di riflettere e di autodeterminarsi.

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