Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

Impossibile adire la CEDU contro la nazionalizzazione delle scommesse se pendente ricorso alla Corte di Giustizia

In: Diritto

5 ottobre 2015 - 12:44


Corte eu

(Jamma) – Pronunciandosi su un caso “ungherese” in cui ricorrenti erano 26 società a responsabilità limitata che gestivano in Ungheria sale giochi e slot machine prima che il Governo nazionalizzasse il settore e revocasse loro le relative licenze (peraltro denunciando che poco prima della nazionalizzazione era stato loro imposto di dotarsi di un costoso sistema informatico), le quali denunciavano l’ingiustizia, sotto molteplici profili, di tale nazionalizzazione, contro la quale non avevano alcun strumento giuridico interno per opporsi, la Corte europea ha dichiarato irricevibili i loro ricorsi perché manifestamente infondati. In particolare, le società si erano lamentate, invocando in particolare l’articolo 1 del Protocollo n° 1 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (protezione della proprietà), del fatto che la revoca delle licenze equivaleva ad un’ingiustificata interferenza con i loro diritti e che la mancanza di rimedi legali per contestare il provvedimento di revoca determinava un’ulteriore violazione della Convenzione.

 

La Corte e.d.u. ha rilevato che i ricorrenti non avevano esaurito le vie di ricorso interne. In particolare, alcune delle società ricorrenti avevano proposto un’azione contro lo Stato volta ad ottenere il risarcimento danni a causa delle perdite subite a causa del mancato esercizio dell’attività dovuto alla normativa sopravvenuta, presumibilmente in violazione del diritto dell’Unione, azione che tuttavia era stata sospesa dai giudici ungheresi che avevano investito dalla questione la Corte di Giustizia U.E.

 

La Corte ha ritenuto che la causa pendente dinanzi ai giudici nazionali offriva una ragionevole prospettiva di successo per i ricorrenti, non solo per l’esame nel merito delle domande ma anche in vista del possibile risarcimento danni. Per quanto riguardava gli altri ricorrenti, la Corte e.d.u. ha ritenuto che anche costoro avevano avuto la possibilità di presentare un simile ricorso.

Commenta su Facebook


Realizzazione sito