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CDM. Due decreti sulle depenalizzazioni. Esclusi giochi d’azzardo e scommesse

In: Diritto

7 gennaio 2016 - 12:19


MinistroOrlando

(Jamma) Il pacchetto di decreti (due) sulle depenalizzazioni , dopo l’approvazione in via preliminare al consiglio dei ministri del 13 novembre scorso, approda domani sul tavolo dell’esecutivo per il via libera definitivo. I provvedimenti prevedono la depenalizzazione dei reati per i quali come pena è prevista una multa, come l’omesso versamento di contributi e ritenute da parte del datore di lavoro, purché sotto i 10 mila euro annui. Come è noto sono previste alcune eccezioni, relative a reati non marginali: edilizia e urbanistica; alimenti e bevande; ambiente, territorio e paesaggio; sicurezza pubblica e dei luoghi di lavoro; giochi d’azzardo e scommesse; armi e esplosivi; finanziamento ai partiti; proprietà intellettuale e industriale.

Si tratta di misure che danno attuazione alla legge 28 aprile 2014, n. 67. Dei due decreti delegati, uno reca appunto disposizioni in materia di depenalizzazione, a norma dell’articolo 2, comma 2 della legge 67, l’altro disposizioni in materia di abrogazione di reati e introduzione di illeciti con sanzioni pecuniarie civili, a norma dell’articolo 2, comma 3, sempre della legge 67/2014. Tre gli obiettivi indicati dal ministero della giustizia: avere innanzitutto sanzioni più rapide, incisive ed efficaci, producendo quindi entrate che vengono effettivamente incassate dallo Stato e risparmi per i costi dei tanti procedimenti; decongestionare la giustizia penale da migliaia e migliaia di procedure lunghe, spesso inutili e costose; assicurare una più efficace repressione dei reati socialmente più gravi.


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