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Antiriciclaggio, dal GAFI norme più severe per i casinò

In: Casinò, Diritto

21 febbraio 2012 - 12:56


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(Jamma) Il Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI) ha approvato nei giorni scorsi le raccomandazioni rivedute contro il riciclaggio di denaro. La revisione delle direttive applicate in oltre 180 paesi, fra cui la Svizzera, tiene conto di nuove minacce per il sistema finanziario internazionale, ha spiegato l’organizzazione con sede a Parigi.

Quest’anno il GAFI è presieduto dall’Italia. Lo scambio di informazioni tra gli stati – ha commentato il presidente del GAFI, Giancarlo Del Bufalo – è fondamentale per contrastare la criminalità finanziaria internazionale. L’adozione delle nuove raccomandazioni è un segno tangibile della comune volontà degli stati di diverse aree geografiche di contrastare il riciclaggio, il finanziamento del terrorismo e il finanziamento alla proliferazione di armi di distruzione di massa”.

Tra le altre novità ci sono linee guida molto più stringenti in materia di trasparenza delle società e dei trust, al fine di identificarne i titolari effettivi e contrastare l’utilizzo illecito dei veicoli societari per finanziare il terrorismo o riciclare denaro sporco. Una raccomandazione in particolare fa riferimento ai casino, compresi siti internet e case da gioco sulle navi. La legislazione italiana, con la legge 231/2007, prevede per i casinò l’obbligo d’identificare chi cambia fiches per un controvalore pari o superiore ai 1.500 euro, senza però effettuare l’adeguata verifica (modulo da sottoscrivere sotto responsabilità penale del cliente, che indica scopo e natura dell’operazione), né la registrazione nell’archivio antiriciclaggio. La raccomandazione 22 del GAFI obbliga alla due diligence, con modulistica e registrazione, le case da gioco per transazioni (e quindi cambi di fiches o pagamenti vincite) pari o superiori ai 3mila euro.

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