Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

Villanuova (BS). Esenzione dalle tasse comunali per gli esercizi senza slot

In: Cronache

14 gennaio 2013 - 09:41


slotm
Il successo del flipper sportivo conquista Villafranca di Verona
Merano. Svp si oppone alla possibilità di trasformare l’ippodromo in una grande sala giochi

 

 

(Jamma) Rinunciate ad installare una slot-machine? Il Comune vi esenta dalle tasse. Dopo Trento e Sapri anche il sindaco di Villanuova, Ermanno Comincioli, scende in campo contro il dilagare delle «macchinette», promettendo concreti sgravi dalle imposte municipali ai gestori di pubblici esercizi che diranno di no all’utilizzo di questi dispositivi.

«A Villanuova, tutti o quasi i bar, oramai, si sono dotati di slot-machine o altro – osserva Comincioli. – Ciò è pienamente legittimo, per carità. Ma le ripercussioni negative sulla popolazione, e specie sui più giovani, sono purtroppo pesantissime». I costi sociali della propensione al gioco d’azzardo risultano davvero preoccupanti. 

«In effetti, nel nostro comune il fenomeno è dilagante – conferma Sergio Maffei, comandante della Polizia Locale. – Basta entrare in un qualsiasi esercizio, a qualsiasi ora, per rendersene conto». Per fortuna, fino ad oggi, non si sono registrati entro i confini di Villanuova particolari episodi criminosi in qualche modo riconducibili a questa attività, e sempre possibili laddove gira parecchio denaro contante.. «Io non ci sto, a starmene con le mani in mano di fronte a questa realtà – ribadisce Comincioli. – Come sindaco non posso far molto, ma qualcosa sì, e intendo farlo». Ed ecco l’idea. «Lancio una proposta ai gestori dei bar. Se rinunciano a slot-machine e simili, assicuro loro un’esenzione dalle tasse comunali, che li ripaghi, almeno in parte, dei mancati introiti».

La proposta verrà presto definita nei dettagli. Si ipotizza, ad esempio, un abbattimento del 50% della Tarsu, la tassa sui rifiuti. Più difficile invece che l’esenzione possa essere estesa anche all’Imu, considerando che solo una parte di questa imposta è destinata alle casse municipali. Ma i dettagli, appunto, sono ancora da precisare.

«So bene che tutto ciò comporterebbe per il nostro comune una minore entrata di alcune migliaia di euro – commenta il sindaco di Villanuova. – E mi rendo conto di chiedere comunque un grosso sacrificio ai proprietari degli esercizi. È evidente che il “risarcimento” offerto sarebbe solo parziale, rispetto a quanto perduto con il mancato utilizzo delle macchinette. Confido però nella loro buona volontà e nel loro contributo, se non a risolvere, quantomeno ad alleviare un problema molto serio che interessa l’intera comunità».

Commenta su Facebook


Realizzazione sito