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Udine. Niente più sale dedicate al gioco d’azzardo

In: Cronache

15 marzo 2012 - 14:56


Furio_Honsell

(Jamma) Niente più slot machine e mini-casinò. La giunta ha votato una direttiva urbanistica che, in attesa del nuovo Piano regolatore, vieta per un anno e in tutto il comune di Udine l’apertura di nuovi locali dedicati ai giochi d’azzardo. Per i servizi sociali è infatti sempre più complicato far fronte alle richieste di aiuto di chi finisce vittima della dipendenza da gioco.

«Si tratta di un fenomeno che sta assumendo dimensioni preoccupanti – sottolinea il sindaco Furio Honsell (nella foto) – e proprio per questo la nostra amministrazione vi pone particolare attenzione. Al vertiginoso aumento di nuove sale da gioco in città e non solo riscontriamo una crescente diffusione di forme di dipendenza patologica dal gioco d’azzardo, con ricadute fortemente negative sul piano sociale e sanitario per i danni causati alle persone e alle famiglie».

Per l’assessore alla Salute e all’Equità sociale, Antonio Corrias mentre «lo Stato guadagna, ai Comuni rimane il conto da pagare: sempre più persone si presentano infatti ai servizi sociali raccontando esperienze drammatiche legate alla spirale del gioco d’azzardo». Per questo motivo il Comune sta preparando anche un piano di sensibilizzazione per contrastare l’azzardo e il sindaco ha chiesto al prefetto Ivo Salemme di convocare un incontro per valutare possibili contromisure insieme a tutte le forze dell’ordine.

«Vogliamo mettere in guardia i nostri cittadini – dice Honsell – informarli dei rischi e convincerli a non lasciarsi imbrogliare. Quando il gioco diventa un’abitudine perdere è scontato». Nel 2011 i residenti in Friuli Venezia Giulia hanno speso circa 1.317 milioni di euro per i giochi d’azzardo legali, il che significa che mediamente ogni cittadino ha investito nel gioco poco più di mille euro contando anche neonati e ultranovantenni. Da qui la volontà del Comune di mettere un freno al proliferare di nuove sale da gioco considerato anche che in città ce ne sono già 11 oltre a 25 centri scommesse. «Introduciamo uno strumento temporaneo e cautelativo che passerà al vaglio del Consiglio – spiega l’assessore alla Pianificazione urbanistica Mariagrazia Santoro – e che riguarda sia le nuove aperture che prevedono interventi edilizi sia i cambi di destinazione d’uso».

La direttiva urbanistica, inibisce «su tutto il territorio comunale la localizzazione e l’insediamento di nuove sale (giochi e scommesse) dedicate a macchine new slot, videolottery e comunque a ogni altro apparecchio elettromeccanico funzionale al gioco d’azzardo».



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