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Turchia, blitz contro scommesse illegali e frodi forex: chiusa società di pagamenti, 38 arresti

Le autorità turche hanno disposto la chiusura delle operazioni di una società locale di servizi di pagamento accusata di aver riciclato proventi provenienti da scommesse illegali e attività di trading forex fraudolento. L’intervento, condotto dalla polizia finanziaria, si inserisce in un più ampio rafforzamento delle misure di contrasto ai flussi di denaro legati al gioco clandestino e alle frodi online.

Secondo quanto riportato dai media turchi, l’operazione ha interessato otto città, tra cui Istanbul, Ankara e Antalya, con un’azione coordinata che ha portato all’arresto di 38 persone. I sospetti sono accusati di riciclaggio e gestione di transazioni finanziarie riconducibili a circuiti illegali. La maggior parte degli indagati sarebbe stata successivamente rilasciata su cauzione, mentre l’inchiesta prosegue.

La società oggetto del provvedimento disponeva formalmente di una licenza rilasciata dalla banca centrale turca, ma avrebbe messo a disposizione portafogli elettronici e altri strumenti di pagamento utilizzati per occultare e trasferire denaro derivante da attività criminali. Secondo i pubblici ministeri, i fondi venivano movimentati sia all’interno del Paese sia verso l’estero, sfruttando canali fintech apparentemente regolari per ripulire capitali generati da scommesse non autorizzate e schemi fraudolenti nel settore forex.

Nel corso delle indagini, le autorità hanno anche confiscato beni riconducibili agli indagati e nominato un amministratore del Fondo di assicurazione dei depositi (TISF) presso la società, segnale della volontà di bloccare immediatamente la gestione e impedire ulteriori operazioni.

Il caso turco si colloca in un contesto internazionale più ampio, in cui le autorità stanno intensificando le azioni contro il gioco illegale e le frodi finanziarie online. Negli ultimi mesi operazioni analoghe sono state condotte in Asia e in Europa, mentre Europol ha recentemente evidenziato la crescente dimensione delle reti criminali specializzate nel riciclaggio attraverso criptovalute, piattaforme di investimento fittizie e servizi digitali utilizzati per mascherare l’origine illecita dei capitali.

Redazione Jamma
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