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Trino (VC). Sequestrata bisca clandestina

In: Cronache

21 febbraio 2014 - 08:49


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(Jamma) Gli operatori della Squadra Controlli della Divisione Polizia Amministrativa della Questura lo scorso venerdì hanno effettuato un controllo amministrativo, ex art. 13 della legge 689 del 1981, in un pubblico esercizio situato nel Comune di Trino, in provincia di Vercelli, presso il quale sono arrivate segnalazioni circa la presenza di una bisca clandestina al suo interno. Una volta effettuato l’accesso nel locale, effettivamente gli operatori hanno constatato che, all’interno di una delle sale, era in corso una partita di Poker, del tipo “Texas Hold’em”, cui prendevano parte sette persone. Lo scenario che si presentava agli operatori era inconfutabile: un tavolo professionale con panno rosso suddiviso in dieci postazioni, sul quale erano gettate delle fiches. Seduti intorno al tavolo erano presenti sei giocatori e un “dealer” con le carte in mano, intenti a svolgere una partita di poker in piena regola. Il marito della titolare, anche lui presente all’interno della sala, ha dichiarato che saltuariamente venivano svolti dei tornei di poker e che il costo di quello in corso era di 30,00 euro. Pertanto, dopo aver identificato le persone presenti, si è proceduto al sequestro penale del tavolo da gioco, delle fiches, delle carte da gioco e, al fine di preservare le cose pertinenti al reato, si è proceduto ad inibire l’accesso alla sale, tramite l’apposizione di sigilli alle finestre interne ed alla porta di accesso. Poiché il locale risultava munito di licenza del Questore ex art. 88 TULPS e configurandosi l’aggravante ex artt. 719 e 720, comma 2 cod. pen., alla titolare è stata contestata la violazione di cui all’art. 9 TULPS (Inosservanza delle prescrizioni dell’Autorità di Pubblica Sicurezza), essendo il gioco praticato inserito nella tabella dei giochi proibiti ex art. 110 TULPS approvata dal Questore di Vercelli. Il marito della titolare, presente all’interno della sala, e i giocatori sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per i reati di cui agli articoli 718 (Esercizio giuochi d’azzardo) e 720 (Partecipazione a giuochi d’azzardo) del codice penale.
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