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Trento. Norme anti-slot: contro il rischio ricorsi il Comune non vuole dubbi

In: Cronache

14 maggio 2012 - 09:51


trento

(Jamma) Contro la minaccia di ricorrere al Tribunale amministrativo regionale avanzata da alcune società del comparto giochi successivamente all’adozione del provvedimento anti-slot di Trento, il comune vuole vederci chiaro e non rischiare, onde evitare di finire come il comune di Verbania che si è vista bloccare l’ordinanza contro le sale giochi dal Tar Piemonte.

A suscitare le prime perplessità lo stesso avvocato e capogruppo del Pdl in Comune, Nicola Giuliano che spiega: «Non ho certezze, ma dubbi. Qualche ragione le aziende del settore potrebbero averla».

Euromatic, leader trentina del noleggio di slot machine con oltre 1.500 macchinette, ha già annunciato che presenterà ricorso al Tar contro il regolamento appena approvato dal consiglio comunale che introduce un limite minimo di 500 metri tra slot e videolottery e i cosiddetti «luoghi sensibili», come scuole, ospedali e centri giovanili. Per Euromatic la norma violerebbe i diritti di libertà d’impresa e di concorrenza. Al momento del voto in aula, mercoledì sera, il Pdl ha dato libertà di voto. «Personalmente ho detto, e lo ripeto, che serve un supplemento d’istruttoria. È importante che gli uffici facciano questo ulteriore approfondimento e se emergessero profili di illegittimità, il Comune non deve incaponirsi a difendere questo provvedimento, ma correre ai ripari». «La dipendenza dal gioco d’azzardo è diventata una piaga sociale, ma la mia impressione è che purtroppo senza un intervento del legislatore nazionale, tutto il resto sia solo un tampone», conclude il consigliere Pdl.

 

Trento. Regolamento anti-slot: già pronto il ricorso al Tar

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