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Tar Parma, il Piano urbanistico del Comune di Reggio Emilia può impedire apertura Sala Giochi

In: Cronache

16 marzo 2015 - 10:58


Kommunen wollen Spielhallen-Boom begrenzen

(Jamma) Il Comune di Reggio ha vinto davanti al Tar di Parma contro la sala giochi  di via Cassoli. Respinto il ricorso della società contro l’ordinanza che imponeva di lasciare i locali. Secondo l’amministrazione comunale, infatti, la sala da gioco aveva aperto in una zona della città non consentita dal Psc. I legali della società avevano quantificato 48 milioni di euro di danni per i provvedimenti adottati dal 2013 ad oggi dal Comune.“Una sentenza che conferma il percorso politico che, con gli strumenti che abbiamo a disposizione, abbiamo da tempo intrapreso per cercare di arginare l’arrivo di sale giochi e Vlt in città – commenta il sindaco Luca Vecchi – Occorre però riflettere sul fatto che un Comune, per difendere un legittimo interesse, costituzionalmente tutelato, come la salute dei cittadini, debba ricorrere alla decisione di un giudice”. Per il primo cittadino, “serve un intervento normativo”.

I giudici amministrativi hanno sottolineato come “il perseguimento della scelta urbanistica rappresenta attuazione del potere riconosciuto al Comune dalla legge regionale 4 del luglio 2013, che ha l’obiettivo della prevenzione, riduzione del rischio e contrasto alla dipendenza del gioco d’azzardo patologico anche in osservanza delle indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità e quelle della Commissione europea sui rischi del gioco d’azzardo”. I giudici hanno rilevato anche come il Comune abbia agito “tempestivamente”, comunque “prima della fine dei lavori” avvertendo la società per tempo. La società ricorrente avrebbe dovuto informarsi prima in Comune.

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