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Taglio alle spese. Dall’accorpamento di AAMS alle Dogane un risparmio di qualche milione di euro

In: Cronache

30 gennaio 2015 - 11:28


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(Jamma) Quali sono stati i risultati effettivo dell’operazione di spending review che ha interessato l’ex Amministrazione dei Monopoli di Stato? Era il 2012 quando il Governo, fino a poco prima dell’idea di rafforzare la struttura del Regolatore, decise per la sua incorporazione nell’Agenzia delle Dogane. Oggi la stessa amministrazione, il cui nome si è trasformato in Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, fa un primo bilancio sugli effetti risparmi per il Bilancio statale. Con quelle stesse disposizioni tre anni fa si decise per una riduzione di fondi destinati all’Amministrazione per circa 50 milioni di euro e per la soppressione della neonata Agenzia per lo sviluppo del settore ippico – ASSI, con conseguente ripartizione, tra il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e l’Agenzia delle Dogane, delle relative funzioni e risorse, anche umane . L’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (A.A.M.S.) ha operato una riduzione degli uffici dirigenziali di livello generale e non generale e delle relative dotazioni organiche, in misura pari al 20%, e ha rideterminato la dotazione organica del personale non dirigenziale, contraendo del 10% la spesa complessiva relativa al numero dei posti in organico. Grazie a questo riassetto la dotazione organica del personale non dirigenziale è stata rideterminata in 2.499 unità, con una riduzione di poco meno di 300 unità (2.786 le dotazioni preesistenti) , la dotazione organica del personale dirigenziale di livello non generale è passata da 100 a 80 unità, mentre quella del personale dirigenziale di livello generale da 5 a 4 unità. Il processo di incorporazione dell’AAMS, comunica l’Agenzia, in sé non ha avuto immediati riflessi per la finanza pubblica: alcuni risparmi sono riconducibili non tanto all’incorporazione ma al taglio delle dotazioni organiche previsto autonomamente per le due amministrazioni e incidente, in particolare, nel caso dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sul numero delle posizioni di vertice. La soppressione di cinque posizioni dirigenziali di livello generale comporta a regime un risparmio di circa 1,3 milioni di euro annui. A seguito dell’incorporazione è stato messo a punto un primo piano di razionalizzazione logistica, allo scopo di conseguire una contrazione della spesa per gli oneri di locazione , mantenendo invariato il livello di servizio nei confronti degli operatori e rispettando i parametri imposti , ovvero 20 – 25 mq per addetto. Il risparmio conseguibile, derivante dai canoni di affitto che a regime non verranno più corrisposti e dai minori costi di gestione è stimato in circa 1 milione di euro annui. Sono previsti ulteriori interventi di razionalizzazione logistica (in dipendenza anche da ulteriori modificazioni organizzative) che riguardano circa 60 uffici, e che potrebbero consentire un risparmio stimato in circa 3 milioni di euro. Sul versante delle attività istituzionali dell’Area Monopoli, è in corso di definizione il piano di riorganizzazione degli uffici sull’intero territorio nazionale. Questo specifico piano condizionerà ovviamente anche il processo di razionalizzazione della logistica che coinvolgerà gli uffici di entrambi gli enti originari. In coerenza con la revisione organizzativa è già stato rivisto il piano dei controlli affidati ad altri enti, con un risparmio stimato nella prima fase sperimentale di circa 3 milioni di euro. Un’opera di revisione di tutte le commissioni di controllo e certificazione sugli esiti dei giochi, il reinquadramento giuridico di queste attività, l’esclusione dei direttori di vertice dalle Commissioni, nonché l’applicazione a queste fattispecie degli istituti contrattuali del comparto agenzie fiscali, consentiranno a regime un risparmio di circa il 20% su una spesa di circa euro 350.000 annui. Il nuovo regime, che sarebbe dovuto entrare in vigore il 1° agosto 2014 , doveva essere operativo dal 1° gennaio 2015 .

Ma al di là di questi datio sarebbe importante sapereb anche quanto e come equeste operazioni hanno influito sui livelli dim performance di una amministrazione preposta a regolamentare due mercati ‘sensibili’ come quello dei tabacchi e dei giochi pubblici. Ma questa è un’altra storia.

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