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Svizzera. Casinò messi in crisi dal gioco online. Allarme illegalità per la presenza dei terminali

In: Cronache

26 giugno 2014 - 16:36


svizzera

(Jamma) Nel suo rapporto annuale la Commissione federale svizzera delle case da gioco (CFCG) presenta un bilancio positivo delle sue attività nel 2013. Oltre ai suoi compiti in qualità di autorità di vigilanza e di perseguimento penale la commissione si è occupata tra l’altro del progetto della nuova legge federale sui giochi in denaro.

Nell’anno in rassegna il segretariato ha svolto almeno due ispezioni ordinarie presso tutte le 21 case da gioco. I controlli si sono focalizzati, da un canto, sull’attuazione dei piani di misure sociali e il rispetto delle disposizioni legali in materia di lotta al riciclaggio di denaro e, dall’altro, sulla gestione dei giochi da tavolo e degli apparecchi automatici per i giochi d’azzardo.

Nel 2013 sono state aperte 115 inchieste penali delle quali circa il 90 percento riguardavano offerte illegali di gioco sotto forma di terminali istallati in locali pubblici, soprattutto ristoranti. La CFCG ha potuto chiudere l’istruttoria in 180 casi complessivamente.

Nel 2013, le case da gioco hanno generato un prodotto lordo dei giochi (PLG) di 746,2 milioni di franchi. Il PLG ha potuto essere stabilizzato rispetto a gli anni precedenti. Questo è dovuto in gran parte all’apertura delle due nuove case da gioco a Zurigo e a Neuchâtel alla fine del 2012.

Dall’introito derivato dall’imposta sulle case da gioco la CFCG ha potuto versare all’AVS 305 milioni di franchi. 51,5 milioni di franchi sono stati versati ai Cantoni di ubicazione delle case da gioco di tipo B.

La Commissione affronta due problemi: i terminali installati negli stabilimenti pubblici, illegali, e le pagine internet accessibili ai giocatori svizzeri legali nel paese in cui sono pubblicate.

Per regolare questa situazione la CFCG conta sulla revisione della legge attualmente in consultazione. Il Consiglio federale propone infatti di annullare il divieto d’impiegare reti elettroniche di telecomunicazione per lo svolgimento di giochi d’azzardo e parallelamente di limitare la concessione al territorio svizzero. Queste disposizioni eviterebbero che alla Confederazione vengano sottratte possibili entrate fiscali da fornitori stranieri.

Il governo vorrebbe così arrivare in futuro ad esonerare dalle imposte tutte le vincite realizzate da privati in giochi con denaro, come avviene già oggi per le vincite nei casinò. Una serie di disposizioni sono tra l’altro previste in materia di lotta alla frode e al riciclaggio di denaro.

 

 

 

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