Il noto giornalista e conduttore tv intervistato per il nuovo format dedicato al mondo dello sport
«Quando mi chiedono quale sia il giocatore che più mi ha fatto stropicciare gli occhi, io rispondo sempre Roberto Baggio. Io poi con Baggio ho un rapporto di amicizia particolare che è nato dopo i Mondiali del ’94, in cui lui sbagliò quel famoso rigore in finale contro il Brasile. Ogni campionato Baggio mi regalava una o due magliette per mia moglie. Quando andò al Bologna non riuscivamo a trovarci per questa cosa. Ricordo che una domenica il Bologna giocava contro il Milan, io entro in campo, Baggio si stava scaldando, ci salutiamo e lui di suo spontaneo volontà mi disse che si sarebbe preso l’impegno per la maglietta. Il Bologna vinse tre a zero con due gol di Baggio. Io andai via un pochino prima della fine della partita per fare “90° Minuto” perché c’era parecchia carne a fuoco. Senonché inizia un temporale spaventoso. In qualche modo arrivo al bus della regia per montare il pezzo e intanto finisce la partita. Dopo un quarto d’ora che sto lavorando venne il capo tecnico per dirmi che c’era qualcuno fuori che mi cercava. Io gli dissi che non avevo tempo e di mandarlo via, ma lui mi rispose che questa persona insisteva e non si muoveva da lì. Allora io, piuttosto seccato, smisi di montare, aprii la porta e in fondo alla scaletta mi trovai Roberto Baggio, irriconoscibile perché era tutto coperto, tutto bardato perché pioveva di brutto, con in mano un sacchetto trasparente con dentro la sua maglia. Ecco, questo era Roberto Baggio. L’umanità, la generosità di questo giocatore che è stato un esempio per tutti, sia per come ha vissuto la vita da giocatore ma soprattutto per l’impatto sociale nella comunità italiana».
Lo ha dichiarato il noto giornalista e conduttore tv Mario Mattioli intervistato da Giovanni Remigare per “Belle Storie”, il nuovo format di Stanleybet.news dedicato al mondo dello sport in onda su Youtube sul canale del gruppo Stanleybet al link https://www.youtube.com/watch?v=0dEnmqok4p0.







