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Slovenia. Croupier in sciopero al casinò di Portorose

In: Cronache

2 maggio 2012 - 09:40


roulettes

(Jamma) Al Casinò di Portorose, da alcuni giorni, si può tentare la fortuna alle slot machine, ma non ai tavoli da gioco. È in corso da mercoledì, e si protrarra probabilmente fino a giovedì 3 maggio, lo sciopero di parte del personale della storica casa da gioco. Sono fermi gli addetti ai tavoli, compresi i croupier, mentre lavorano normalmente i dipendenti che si occupano delle slot machine e delle casse. Il Casinò di Portorose – con le sue sale di Portorose e Lipizza – realizza il grosso delle proprie entrate proprio con le macchinette, ma la chiusura dei tavoli comincia ad avere i primi effetti negativi, anche se lo scorso week-end e ieri, grazie al ponte del Primo maggio, i giocatori erano comunque molto numerosi. Ieri mattina, intanto, è fallita un’altra tornata negoziale con la direzione del Casinò. I sindacati rivendicano il pagamento di una serie di arretrati: l’indennità ferie – circa 900 euro per dipendente – e parte di una paga del 2009 – circa 400 euro per persona. Nei prossimi giorni, però, la lista delle richieste sarà probabilmente aggiornata, e riguarderà la lista degli esuberi. Ci sono infatti buone probabilità – e se ne parla ormai da alcune settimane – che almeno ottanta, se non addirittura cento dei 280 dipendenti possa restare senza lavoro, nell’ambito della ristrutturazione e sanamento della società. I più decisi sono proprio i due sindacati degli addetti ai tavoli da gioco, che comprendono anche i croupier, mentre gli altri due sindacati attivi nel Casinò la settimana scorsa hanno deciso di rinunciare allo sciopero dopo che ai dipendenti è stata corrisposta la paga di marzo.

La protesta di questi giorni è soltanto la punta dell’iceberg di una crisi che dura ormai da anni. Il Casinò di Portorose ha rischiato addirittura di fallire, ma solo poche settimane fa questa ipotesi è stata scongiurata. Il ministero sloveno per le Finanze, come noto, ha dato luce verde al progetto di ricapitalizzazione della società. A investire capitale fresco nel casinò saranno le società Casino Riviera ed Eurotas, che con poco più di 2 milioni di euro dovrebbero garantire la sopravvivenza di una delle più antiche e prestigiose case da gioco della Slovenia. Questa cordata gode del sostegno pure del comune di Pirano. Proprietari del pacchetto di controllo delle azioni del Casinò di Portorose, comunque, anche dopo questa manovra di salvataggio, resteranno i fondi parastatali Kad (Kapitalska druzba–Società di capitali) e Sod (Slovenska odskodninska druzba–Società slovena di indennizzo). Le tensioni tra sindacati e direzione, ad ogni modo, fanno capire che la strada del sanamento del Casinò di Portorose non sarà né breve né facile da percorrere. La trattativa continuerà giovedì. Nel frattempo, a Portorose e Lipizza solo slot machine, e niente giochi ai tavoli.

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