Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

Slovacchia: petizione contro il gioco d’azzardo, sindaco Bratislava denuncia scomparsa di migliaia di firme

In: Cronache, Primopiano2

24 agosto 2016 - 17:42


Ivo-Nesrovnal

(Jamma) – Il sindaco di Bratislava Ivo Nesrovnal ha presentato venerdì scorso una denuncia penale per la scomparsa di 3.039 fogli di firme da una petizione pubblica a favore del divieto del gioco d’azzardo nella capitale. Il sindaco ha intanto ordinato un audit interno da effettuare presso il municipio, da dove i fogli della petizione sono scomparsi.

 

Nesrovnal aveva annunciato giovedì che l’ufficio competente aveva scoperto che il numero di fogli della petizione differiva da quello che era stato comunicato in precedenza dallo stesso Nesrovnal e dai sindaci dei singoli distretti di Bratislava. La documentazione della petizione avrebbe dovuto contenere le firme di 136.139 persone residenti a Bratislava. Il numero totale dei fogli era presumibilmente 8.018. I 3.039 fogli mancanti conterrebbero presumibilmente circa 48.000 firme. Per la validità della petizione popolare è necessaria la firma di oltre il 30% della popolazione residente. Secondo il sindaco, a parte il reato di interferenza illecita con una petizione pubblica, con la probabile intenzione di mandarla all’aria, il fatto comporterebbe anche il trattamento illecito di dati personali dei cittadini.

 

La petizione, di cui Nesrovnal era uno dei sostenitori e primi firmatari, ha lo scopo di lasciare i singoli comuni a decidere gli orari di apertura dei casinò e locali dove si gioca d’azzardo. L’idea della petizione, la cui campagna di raccolta firme era stata lanciata nell’estate 2015, era quella di limitare l’apertura ad un massimo di 12 ore giornaliere – dalle 10 alle 22 – in tutti i quartieri della capitale slovacca. Una cosa simile è già stata fatta ad esempio a Vienna e a Brno, e a Praga se ne sta discutendo. Molto critiche sull’iniziativa l’Associazione per lo Spettacolo e i Giochi e l’Associazione degli operatori dei videogiochi, che affermano che l’85% del business delle case da gioco viene effettuato nelle ore notturne, e le imprese del settore rischieranno la bancarotta, facendo perdere alla città almeno 3-4 milioni di euro all’anno di tasse e licenze. La stessa associazione ha fatto sapere attraverso una nota a firma del Presidente di ritenere che la vicenda “getta in cattiva luce soprattutto l’associazione stessa. Sicuramente verrà fatta chiarezza”.

Commenta su Facebook


Realizzazione sito