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Scommesse sportive illegali. Malta interroga la Corte Eu: “La definizione di scommessa illegale è compatibile con il Trattato?”

In: Cronache

2 settembre 2014 - 15:35


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(Jamma) La questione relativa alla regolamentazione delle attività di gioco è così complessa da non potersi permettere ambiguità di sorta. E’ quello che devono aver pensato a Malta dopo la pubblicazione del progetto di convenzione del Consiglio d’Europa in materia di frodi sportive.

Così come prevede l’articolo 218 del TFUE (già art. 300, par. 11, TCE) la Repubblica di Malta ha presentato un richista di parere alla Corte di giustizia circa la compatibilità di un accordo previsto con i Trattati. Nello specifico si chiede se il progetto di convenzione del Consiglio d’Europa contro la manipolazione delle competizioni sportive, nei limiti in cui disciplina le scommesse sportive e definisce la «scommessa sportiva illegale» all’articolo 3, paragrafo 5, lettera a), come «qualsiasi scommessa sportiva il cui tipo o il cui operatore non è autorizzato ai sensi del diritto vigente nella giurisdizione territoriale dello Stato in cui si trova il consumatore», in combinato disposto con gli articoli 9 e 11 della stessa convenzione che contemplano le «scommesse sportive illegali» così definite, sia compatibile con i Trattati, in particolare con gli articoli 18, 49 e 56 TFUE.

Nel caso in cui il parere della Corte fosse negativo l’accordo previsto non può entrare in vigore, salvo modifiche dello stesso o revisione dei Trattati

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