Il portiere dell’Aston Villa e della nazionale argentina Emiliano “Emi” Martínez è al centro di un’indagine della Football Association (FA) per una possibile violazione delle norme che regolano la promozione delle società di scommesse da parte dei calciatori. Al momento si tratta di una verifica preliminare e non di un’accusa formale.
L’attenzione della federazione inglese riguarda il rapporto commerciale tra il portiere e la piattaforma di betting argentina bplay, di cui Martínez è ambasciatore dal 2024. Le campagne pubblicitarie realizzate con la società hanno puntato soprattutto su messaggi legati al gioco responsabile, con l’obiettivo dichiarato di scoraggiare le scommesse tra i più giovani e mettere in guardia gli utenti dai rischi delle piattaforme illegali o non regolamentate.
La preoccupazione della FA nasce però dal fatto che l’operatore pubblicizzato offre scommesse anche su competizioni alle quali partecipa lo stesso Martínez, tra cui Premier League, FA Cup ed Europa League. Secondo il regolamento federale, i giocatori non possono promuovere attività di betting collegate a tornei o partite che potrebbero riguardarli direttamente o sulle quali potrebbero avere un’influenza.
Tra le iniziative promozionali che hanno attirato maggiore attenzione figura una campagna del 2025 nella quale Martínez ha scambiato simbolicamente il proprio ruolo con quello del fratello Alejandro Martínez, pilota professionista di motorsport. Nel video promozionale il portiere argentino guida l’auto da corsa del fratello, mentre Alejandro prova a parare tiri in porta indossando l’equipaggiamento da calcio.
Dal canto suo, il calciatore sostiene di non aver mai promosso direttamente scommesse sul calcio. Secondo la sua posizione, la collaborazione con bplay sarebbe stata limitata alla diffusione di messaggi legati alla prevenzione del gioco problematico e alla promozione di comportamenti responsabili. I legali del portiere sono ora al lavoro per dimostrare alla FA che le campagne pubblicitarie non violano il quadro normativo vigente.
La federazione inglese sta esaminando il caso per stabilire se la collaborazione con la piattaforma possa essere considerata compatibile con le proprie regole sull’integrità delle competizioni e sulla pubblicità delle scommesse. Solo al termine dell’indagine si capirà se la vicenda potrà sfociare in un procedimento disciplinare oppure essere archiviata senza conseguenze per il giocatore.







