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Scommesse illegali. Olimpiadi a rischio

In: Cronache

6 febbraio 2012 - 16:31


olimpiadi

(Jamma) “Il successo delle Olimpiadi a Londra e del Campionato europeo di calcio in Polonia e Ucraina potrebbe risultare gravemente compromesso non soltanto dai casi di doping ma anche dalle scommesse sportive illegali, un problema che sta crescendo a un ritmo allarmante negli Stati membri e in tutto il mondo”. A sostenerlo è un gruppo di europarlamentari, tra i quali Salvatore Iacolino e Mario Mauro, in una interrogazione presentata in Commissione europea, riferendosi al pericolo di scommesse illecite in occasione di importanti manifestazioni sportive. “Il giro d’affari complessivo in questo settore – ha spiegato Iacolino – è stato stimato in 385 miliardi di euro all’anno, il che rappresenta un enorme mercato, creato per arricchire le organizzazioni criminali transnazionali che, in molti casi, raccolgono scommesse on line su eventi sportivi truccati attraverso siti che non impongono limiti per le scommesse sulle singole gare” . A tal proposito, i parlamentari chiedono alla Commissione non solo “quali misure hanno preso i paesi terzi che negoziano accordi di libero scambio con l’UE nel settore della cooperazione di polizia in relazione alle scommesse illegali” e se questi accordi “prevedono norme minime per i servizi on line collegati specificamente al gioco d’azzardo”. Ma si domandano anche se “la creazione di una task force di esperti nazionali dell’UE – in collaborazione con gli operatori interessati e le autorità – permetterebbe di indagare sulle scommesse sugli eventi sportivi, effettuare un monitoraggio continuo (analogamente al modello di allarme preventivo UEFA) e individuare le agenzie illegali online e offline in tutto il mondo, in modo da fornire un sostegno efficace alle forze dell’ordine e alle autorità giudiziarie nella lotta contro la criminalità organizzata, il riciclaggio di denaro e le scommesse illegali”. Tutte queste richieste, in virtù del fatto che “le autorità dell’UE stanno prendendo le misure del caso per controllare e monitorare le partite sospette mediante l’adozione di un appropriato sistema di licenze di gioco. Tuttavia, la legislazione di altri paesi in questo settore (in particolare in Estremo Oriente) risulta tuttora insoddisfacente, come dimostrato dal fatto che, durante i Mondiali del 2010, l’Interpol ha effettuato oltre 5 000 arresti per gioco d’azzardo illegale a Singapore, in Malesia, Cina, Hong Kong e Thailandia”.

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