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Sanremo. Polemiche tra sindacati e comune per la proposta di commissariare il casinò

In: Casinò, Cronache

23 maggio 2012 - 10:38


 Di Meco: “I casinò italiani si alleano contro la crisi”

 

(Jamma) Preoccupati per il futuro della casa da gioco, i 470 dipendenti del Casinò e il sindacato Snalc chiedono al Ministero dell’Interno il ritorno alla gestione commissariale. Ma per il sindaco Zoccarato la decisione non spetta certo al sindacato…

 

Il segretario Snalc, Lorenzo Semeria, ha delineato nell’incontro di ieri un quadro finanziario quanto meno nebuloso, con “risultati economici complessivi conseguiti negli ultimi anni dalla Casinò Spa sconfortanti”. “Nel 2004 gli introiti di gioco – ha spiegato il segretario – ammontavano a 103 milioni di euro e gli utili netti, percepiti dal Comune di Sanremo e dagli altri Enti Pubblici, a 54 milioni di euro. Nel 2011, invece, gli introiti di gioco ammontavano a 64 milioni di euro e gli utili netti a circa 15 milioni di euro”. E ancora, con riferimento al primo quadrimestre di quest’anno: “La diminuzione degli introiti di gioco di 5 milioni e mezzo, registrata nei primi quattro mesi e 20 giorni di quest’anno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, indica chiaramente che la previsione di introitare dai giochi circa 60 milioni di euro, fatta dalla Direzione Aziendale nel piano di impresa 2012-2014, non è più realistica”. Viene, inoltre, sottolineato il rischio concreto che si crei un buco da oltre 12 milioni di euro: “Purtroppo è realistica, invece, la previsione che gli introiti dei giochi difficilmente raggiungeranno quest’anno i 52 milioni di euro. Considerato che i costi di gestione ammontano a 49 milioni di euro e tenuto conto di quanto stabilito dalla convenzione, la Casinò Spa chiuderebbe il bilancio del 2012 con un passivo di circa 12 milioni e mezzo. E già nel corso di questo esercizio gli verrebbe a mancare la liquidità finanziaria per far fronte alla normale attività della casa da gioco”.

Nella relazione si punta il dito, per la drammatica situazione economica e finanziaria della casa da gioco “principalmente contro la mala gestione. Drammatca situazione – ha continuato – in cui è stata cacciata la casa da gioco, non dalla crisi economica e finanziaria come si vuol far credere, ma da dalla mala gestione. I dati dimostrano che il management della Casinò spa non solo non è più in grado di assicurare una prospettiva di crescita ma neanche di preservare l’equilibrio economico e finanziario dell’Azienda, la continuità dell’attività lavorativa e i posti di lavoro. Dimostrano anche che la Casinò Spa ha fallito la missione per la quale era stata costituita e che se non venisse estromessa dalla gestione della casa da gioco in tempi brevi il suo fallimento legale sarà inevitabile. Il fallimento legale della Casinò spa sarebbe un atto di irresponsabilità amministrativa e gestionale gravissimo che avrebbe ripercussioni pesanti sull’azienda, sulle attività economiche e sociali della città e sui lavoratori”.

 

Di fronte alla richiesta avanzata nuovamente del sindacato Snalc, il Sindaco di Sanremo, Maurizio Zoccarato ha replicato stizzito che “la richiesta di un commissariamento non spetta sicuramente a sindacato”. La crisi della casa da gioco causa diretta della mala gestione della Casinò spa? “La cattiva gestione del Casinò è stata frutto, nei decenni, delle posizioni di potere acquisite, che si sono rivelate dei cancri per la società e per la città”.

E torna sulla richiesta della gestione commissariale: “C’è un consiglio d’amministrazione – continua il primo cittadino – e a breve dovrà essere nominato un nuovo consigliere. Noi parliamo volentieri con chi è costruttivo e credo che il Presidente Di Meco, abbia capacità di ascolto e si sia da sempre dimostrato molto disponibile”. In prospettiva, sembra che sulla casa da gioco stia per abbattersi la scure dei tagli: “Bisogna fare degli interventi strutturali – ha continuato Zoccarato – e purtroppo, forse, anche dolorosi. Quello che mi trova d’accordo, con i sindacati e dipendenti, è il fatto di avere il coraggio di sostituire chi da troppo tempo ricopre certi incarichi. Non siamo per l’autogestione. C’è un Cda che sta cercando di traghettare il Casinò in questo momento difficile”.

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