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Sanremo. Con oltre 50 mln di euro incassati, il casinò chiude il 2012 con un -22,83%

In: Casinò, Cronache

2 gennaio 2013 - 09:46


SNALC. Il fallimento del management della Casino spa
Casinò Sanremo. Domani l’assemblea generale su responsabilità del management per il crollo dei proventi

 

(Jamma) Il bilancio finale degli incassi del casinò di Sanremo si è attestato a quota 50 milioni e 546 mila euro, risultato che supera di poco le previsioni della vigilia. Previsioni che per la verità sono state ritoccate al ribasso più volte nel corso del 2012.

A novembre il Casinò era a quota 46 milioni di incasso. Cioè il -22,83 per cento rispetto al totale dell’anno scorso. Dicembre è stato tutto sommato positivo e si è registrato un lieve recupero. L’annata comunque si è conclusa a -21,44 per cento rispetto al 2011 , oltre 13 milioni in meno.

Nei giorni scorsi il piano d’impresa per rilanciare la casa da gioco è stato rivisto e aggiornato dal nuovo Cda guidato da Ghinamo, arrivato dopo l’addio del presidente Di Meco. Sindaco e assessori in fretta e furia hanno già dato un primo benestare al documento. Si vuole fare presto, perché il tempo stringe e servono atti concreti per frenare la crisi di incassi e presenze che ha caratterizzato le ultime annate. Entro il 15 gennaio sarà all’esame del Consiglio comunale.

Si punta a un ulteriore taglio dei costi gestionali, attraverso prepensionamenti e risparmiando sui servizi dati in appalto. Sono previsti interventi strutturali e sull’offerta di gioco per sette milioni di euro. Molto dipenderà dalle risorse che il Comune sarà disposto a mettere a disposizione sotto forma di una ricapitalizzazione immobiliare o con la cessione delle azioni dell’Autofiori. E a fine mese si deciderà anche il destino dei controllori ausiliari che costano 380 mila euro all’anno e potrebbero essere “tagliati”.

Quest’anno il Casinò ha rischiato. La casa da gioco doveva guadagnare per forza circa 50 milioni per non finire “in rosso”. Ha costi di gestione per 45 milioni e mezzo e poi ci sono le tasse. In previsione 2013 si cercherà di arrivare il più possibile vicino ai 40 milioni di costi di gestione annui e di non far scendere gli incassi sotto i 45 milioni. Sarà da ritoccare ancora la convenzione tra Comune e Casinò, per lasciare a quest’ultimo l’89-90 per cento degli incassi. In questo modo la società raggiungerebbe un sostanziale pareggio di bilancio e Palazzo Bellevue potrebbe contare su quattro milioni o poco più per pagare l’imposta sugli introiti di gioco. Un dato è certo: al Comune non resterà neppure un euro.

 

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