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Sanremo. Casinò, perchè non privatizzare come Venezia?

In: Casinò, Cronache

2 agosto 2012 - 11:37


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(Jamma) Mentre la giunta Pdl del sindaco Maurizio Zoccarato ribadisce con fermezza la richiesta-indirizzo che i vertici aziendali della Casino Spa adottino tutti i provvedimenti necessari per affrontare l’emergenza, con un ulteriore drastico taglio dei costi, l’alleata Lega Nord rilancia la sua battaglia per arrivare alla privatizzazione della casa da gioco: vista come unica soluzione per evitare il tracollo e permettere che il Casinò non diventi un debito per il Comune.

«Se lo sta facendo Venezia, non vedo perché non si possa fare altrettanto a Sanremo», sottolinea il presidente del Consiglio comunale e leader leghista locale Marco Lupi. Nel capoluogo veneto sei società si sono offerte di diventare advisor finanziari del Comune per la vendita del casinò lagunare, entro domani una commissione deciderà a chi affidarsi, con l’obiettivo di giungere alla privatizzazione entro la fine del 2012, al più tardi nel 2013.

A Sanremo, già questa sera la Lega dovrebbe presentare in Consiglio un ordine del giorno che impegni l’amministrazione ad avviare un percorso di verifica su possibilità e modalità di un affidamento a privati della casa da gioco.

Ma questa il Consiglio sarà chiamato anche a valutare il piano degli investimenti presentato dal Cda della Casinò Spa presieduto da Giuseppe Di Meco e da dare il via libera alla ricapitalizzazione immobiliare da 14,7 milioni – con il conferimento da parte del Comune di Villa Angerer, Villa Mercede e magazzino Corbellati di via Galilei – per consolidare la società e permetterle di accedere al credito bancario con cui finanziare gli interventi per il rilancio.

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