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San Pellegrino Terme rivuole il proprio Casinò, il sindaco scrive a Monti

In: Casinò, Cronache

11 aprile 2012 - 09:57


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(Jamma) In una nota del 9 aprile, che fa seguito a quella del 16 novembre 2011, il sindaco Vittorio Milesi si è rivolto direttamente al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti per chiedere la riapertura della Casa da Gioco che funzionò a pieno regime dal 1907 al 1917 e, successivamente, per altri brevi periodi.

La richiesta è motivata soprattutto dalla necessità di dare una sterzata alla, si legge nella nota, “condizione drammatica di vera e propria emergenza occupazionale e sociale che si è ulteriormente aggravata in conseguenza della crisi economica mondiale in atto”. In un momento di difficoltà, quindi, la riapertura del Casinò Municipale di San Pellegrino Terme, rappresenterebbe un segnale di fiducia per lo sviluppo turistico dell’intero territorio della Valle Brembana e consentirebbe di dare il via anche al recupero del Grand Hotel, altro edificio in perfetto stile liberty, che, chiuso dal 1978, si trova in stato di degrado.

Nel gennaio del 2007 la Regione Lombardia, la Provincia di Bergamo, il Comune di San Pellegrino Terme e un Operatore Privato hanno sottoscritto un Accordo di Programma che, però, stenta a decollare a causa della crisi economica. Il sindaco Milesi intende quindi richiamare un pronunciamento del 30 settembre 2008 in cui la Camera dei Deputati, si legge sempre nella nota, “ha impegnato il Governo a valutare l’opportunità di prevedere un provvedimento legislativo atto ad autorizzare la riapertura della Casa da Gioco a San Pellegrino Terme in quanto, tra l’altro, Comune situato in una zona già dichiarata dall’Unione Europea “area svantaggiata” Obiettivo 2 (che in Lombardia ha lo scopo di rafforzare la competitività di queste aree facendone emergere i punti di forza e migliorando l’integrazione dei territori ndr), situato in una Valle caratterizzata da una situazione di grave crisi occupazionale causata anche dalla continua chiusura di aziende produttive e per questo interessata da un Accordo di Programma con il quale la Regione Lombardia intende rilanciare il settore termale e turistico della zona”.

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