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Repubblica Ceca. Scontro in Parlamento, imposte più alte su slot e giochi d’azzardo e gli operatori annullano gli accordi di sponsorizzazione alle squadre di calcio

In: Cronache

26 gennaio 2016 - 16:05


sparta praga sponsor

(Jamma) Il governo decide di alzare le imposte alle attività di gioco d’azzardo e gli operatori annunciano la chiusura di tutti i contratti di sponsorizzazione delle squadre di calcio.
Succede nella Repubblica Ceca dove alcune settimane fa il governo ha deciso di imporre tasse più alte sulle attività di gioco.
Così la società di scommesse Synot Tip ha annunciato la recessione dell’accordo di sponsorizzazione firmato lo scorso luglio con il club ceco dello Sparta Praga.

Secondo l’accordo il brand dell’azienda di betting sarebbe stato visibile sulle maglie dello Sparta Praga in tutte le competizioni a cui il club avrebbe dovuto partecipare per le prossime due stagioni.Una decisione che ha scatenato un vero putiferio e che ha fatto molto più rumore delle parole di protesta degli operatori del gioco. Una decisione sulla quale è stato costretto ad intervenire direttamente il ministro delle Finanze Andrej Babiš scagliandosi contro Ivo Valenta (nella foto a sinistra) che guarda caso è un senatore oltre che presidente della società di scommesse Synot Tip.

“Il senatore Ivo Valenta , proprietario della Synot Tip, residente a Cipro e a Montecarlo, ha detto che a causa delle maggiori imposte sul gioco d’azzardo decise dallo Stato smetterà di essere lo sponsor di due importanti club di Football, lo Jablonec e lo Sparta. Così oggi la gente vedrà davvero chi è questo signor Valenta che tutti credono un benefattore e un grande patriota. Grazie alle persone come Valenta la Repubblica ceca è diventata una grande sala giochi, in cui gli operatori del gioco d’azzardo per gli anni non hanno pagato quasi nessuna tasse. Non solo, i prelievi fiscali speciali, originariamente destinati allo sviluppo dello sport e delle altre attività a beneficio della società sono serviti a pagare i costosi hobby di queste persone come l’allevamento di cavalli da corsa o le loro auto. Per molti anni hanno sfruttato spudoratamente la pressione fiscale minima, e la quasi inesistente regolamentazione per il loro tornaconto a scapito dei cittadini di questo paese. Non solo non c’è il controllo dello Stato, ma nemmeno qualsiasi autoregolamentazione. Per i baroni del gioco come il signor Valenta questo non era sufficiente. Non erano abbastanza le centinaia di milioni, i profitti non tassati e gli appartamenti di lusso a Monte Carlo” ha detto Babiš. “Nel 1990 una legge ha obbligato i casinò a spostarsi dai centri urbani con il risultato che in alcune aree si sono concentrati in alcune aree le attività di gioco e di conseguenza i giocatori indebitati . W’ perfettamente comprensibile la ragione per la quale vogliamo che il gioco d’azzardo sia messo sotto controllo così come il livello di tassazione, che è comune in altri paesi europei. La nostra proposta è quella di trasformare il Far West in un Far Est, dove ci sono regole. È per questo che il Ministero delle Finanze ha prevosto una nuova legge sulle lotterie che entrerà in vigore dal prossimo anno. Non è vero, come sta cercando di dire il signor Valenta che pagare tasse elevate sul gioco d’azzardo non è normale. Al contrario molti paesi prevedono tasse più alte sul gioco d’azzardo : in Polonia, per esempio, fino al 50%, in Danimarca e in Gran Bretagna fino al 45% . Quello del signor Valenta è un ricatto cinico ai cittadini per fare pressione politica. Valenta in realtà non è a favore dello sport, ma solo per il proprio profitto.

La proposta di legge

L’emendamento che dovrebbe modificare le imposte sulle attività prevede l’aliquota d’imposta più alta , del 35%, su macchine da gioco o terminali per videolotterie.

Imposta del 30% invece per i giochi dal vivo (ad es. Baccarat o roulette) lotterie e bingo.

Il tasso più basso del 25% per le scommesse sportive, i giochi a totalizzatore, i tornei di carte e la lotteria minore.

Per tutte le slot aumenta anche la tassa prevista per il loro funzionamento.

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