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Pwc. Nel 2018 il mercato italiano entertainment e media varrà 36 miliardi di euro. Il ruolo chiave del gioco

In: Cronache

12 settembre 2014 - 11:17


gamingdigit

 

(Jamma) Il mercato italiano entertainment e media varrà, nel 2018, 36 miliardi di euro, con un tasso di crescita annuale del 2,7%. È quanto emerge dal rapporto di Pwc ‘E&M outlook in Italy 2014-2018’ presentato oggi a Milano da Andrea Samaja, partener Pwc E&M Market Leader.

Lo studio, alla sua sesta edizione, analizza gli undici segmenti del mercato dei media e stima una crescita del digitale che nel 2018 rappresenterà il 44% del valore totale, cifra di molto superiore al 32% registrato nel 2013. La spesa degli utenti nel settore aumenterà fino a 28,5 miliardi di euro (nel 2013 valeva 24,1 miliardi) e la sua crescita annua sarà del 3,4%.

A far da traino sarà Internet: per accedere ai servizi della rete, sia da fisso che da mobile, aumenterà l’investimento degli utenti dell’8,5% nel quinquennio 2013-2018 e varrà 3,9 miliardi di euro sui 4,4 miliardi di crescita complessiva. Libri, magazine e quotidiani, secondo il report di Pwc, sono ancora in contrazione ma nel 2018 catalizzeranno il 23% della spesa degli utenti finali.

La pubblicità, che nel 2013 è scesa ancora del 6,1% rispetto all’anno precedente, dal 2015 vedrà una ripresa e raggiungerà la soglia di 7,5 miliardi di euro nel 2018. La crescita è, anche qui, trainata da Internet: il tasso di crescita annuale sarà dell’8,6%, comprensivo della componente digitale dei settori tv e publishing.

= L’84% degli utenti italiani possiederà uno smartphone «I megatrend analizzati da Pwc – ha spiegato Samaja – sono globali, ma la velocità dei singoli paesi sono diverse» nel recepire gli stimoli del mercato. Per quanto riguarda la situazione italiana, a preoccupare è sia l’andamento dell’economica «in sostanziale stagnazione» e sia «il quadro geopolitico instabile» che impedisce di capire quali possano essere gli scenari del futuro. «Ci si aspettava una ripresa nel 2014 – dice il partner Pwc – ma i dati al 30 giugno sono ancora negativi».

La chiave di volta è «l’internazionalizzazione», scelta fatta, ad esempio, dalle tv a pagamento: «Così – spiega Samaja – si possono aggredire i costi operando su economie di scala» e si può lavorare su un mercato più ampio, raggiungendo più utenti. «Ormai – dice – tutti hanno fatto pesanti investimenti nel mondo del digitale» e il saper pensare «in maniera innovativa» permette di poter «massimizzare l’audience».

Secondo il report di Pwc, nel 2018 l’84% degli utenti italiani possiederà uno smartphone e questo dato dimostra quanto «il miglioramento delle tecnologie di accesso ad Internet insieme alla riduzione del costo del servizio ed alla penetrazione mobile» trascineranno i ricavi: quelli digitali saranno il 44% della spesa totale nel 2018, «contro – ricorda Samaja – il 32% del 2013 ed il 22% del 2009».

 

I ruolo chiave dei videogiochi

 

I ricavi provenienti dall’accesso ad Internet vedranno il proprio tasso di crescita comodamente al primo posto in termini di spesa per utente finale lungo il periodo oggetto di previsioni.

I due segmenti successivi in termini di velocità di crescita sono entrambi almeno in parte strettamente correlati ad un accesso ad Internet potenziato e maggiormente diffuso. Il mercato dei videogiochi vedrà un trend di crescita del 5,3%, sospinto dal forte aumento dei ricavi dei giochi su mobile ed online, mentre i giochi di tipo “freemium” beneficiano del successo sempre maggiore del modello di micro-pagamenti.

Una tale crescita nei ricavi dei videogiochi sarà ovviamente sospinta dall’aumento del numero degli utenti di Internet mobile, che si prevede saliranno nel 2018 fino a 52,3 milioni dai 33,1 del 2013.

 

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