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Puglia. Tre anni di attività dei Carabinieri contro il gioco irregolare

In: Cronache

28 aprile 2015 - 08:58


carabinieri-slot

(Jamma) Per arginare il fenomeno, i Carabinieri, sulla base di attività pianificate dal Comando Legione CC ”Puglia” in ambito regionale, nel quadro del più ampio contrasto  alle forme di illegalità più diffuse (come il gioco illegale ma anche lavoro nero), hanno svolto specifici servizi sul rispetto delle leggi che regolano la particolare materia dei giochi.

Negli ultimi tre giorni, infatti, sale giochi, centri scommesse, sale slot, circoli privati ed esercizi pubblici abilitati alla gestione di apparecchi elettronici da intrattenimento con vincite in denaro sono state passate al setaccio nel corso di un articolato servizio straordinario di controllo in tutta la Regione Puglia, svolto insieme a personale specializzato dell’’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato.

Il servizio è stato effettuato per contrastare il gioco illegale, reprimere i reati spesso consumati in tale settore quali il riciclaggio di denaro sporco, l’usura, la detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, il porto e la detenzione abusiva di armi e verificare il possesso da parte dei titolari dei titoli autorizzativi per gli apparecchi elettronici e del rispetto delle norme poste a tutela dei minori.

L’’attività in questione, disposta dal Comando Legione Carabinieri Puglia, ha visto impegnati 780militari dei Comandi Provinciali di Bari, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto, supportati anche da velivoli del 6° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Bari e dal Nucleo Cinofili dell’Arma per gli aspetti di rispettiva competenza.

Complessivamente in ambito regionale:

–          278 bar e tabaccherie, 90 circoli privati, 121 sale giochi, 59 centri scommesse sportive e 32 altre attività sono statiispezionati;
–          15 le violazioni penali riscontrate (mancanza di licenza o mancata esposizione della tabella dei giochi proibiti) con 5 sequestri effettuati;
–          25 i video poker ed apparecchi non regolari sequestrati;
–          52 lesanzioni amministrative elevate per un ammontare di 163mila euro con 20 conseguenti sequestri;
–          1 circolo ricreativo sottoposto a sequestro al cui interno 5 avventori sono stati sorpresi a giocare a poker.

Le violazioni contestate, d’intesa con l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, riguardano varie fattispecie quali:

–          istallazioni di apparecchi da intrattenimento senza le specifiche licenze o privi dei previsti nulla osta;
–          mancata esposizione del divieto di utilizzo per minori di anni 18 o di altre specifiche informazioni
–          utilizzo degli apparecchi con vincita in denaro da parte di minori di anni 18;
–          violazioni delle prescrizioni di cui alla tabella dei giochi proibiti.

 

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