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Protocollo d’intesa tra DNA e AAMS per il contrasto al gioco illegale gestito dalla criminalità organizzata

In: Cronache

27 aprile 2012 - 11:57


protocollo intesa

(Jamma) La Direzione Nazionale Antimafia e l’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato hanno firmato un importante protocollo d’intesa che ha come oggetto lo scambio di dati, notizie e informazioni allo scopo di migliorare l’efficacia e l’efficienza nelle rispettive attività istituzionali per contrastare e annullare le infiltrazioni della criminalità nel mondo del gioco.

La convenzione assume un significato e una valenza straordinaria per l’azione sinergica contro quelle sacche in cui ancora oggi, purtroppo, permangono radicate le organizzazioni mafiose.

Come è noto il comparto dei giochi negli ultimi anni ha assunto sempre maggiore rilevanza economica, producendo significativi volumi di ricchezza e liquidità (la raccolta complessiva del 2011 ammonta a oltre 79 miliardi di cui alla filiera di concessionari ed esercenti circa 8,7 miliardi) che hanno attirato, di conseguenza, l’interesse del crimine organizzato, come emerge dalle numerose inchieste aperte in tutta Italia.

L’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, come organo preposto al settore del gioco pubblico, interviene principalmente nella regolazione e nel controllo dello stesso, canalizzando mediante il sistema concessorio le forme di gioco e scommessa in circuiti improntati ai principi della trasparenza, della tutela del consumatore e, più in generale, della legalità.

Il protocollo sottoscritto conferma il forte interesse di AAMS per una sempre maggiore attività di contrasto all’offerta di gioco illegale o non autorizzato. In tale contesto, la Dna ha un diretto e primario interesse alla conoscenza di informazioni essenziali per l’esercizio delle funzioni istituzionali di conto la criminalità mafiosa.

Questo significativo protocollo d’intesa permetterà quindi ai Monopoli di Stato di rilevare e segnalare gli elementi di anomalia riscontrati nell’andamento della raccolta del gioco e alla Direzione Antimafia di provvedere all’analisi e all’elaborazione dei dati stessi, delle notizie e delle informazioni trasmettendone i risultati agli Uffici di Procura territoriale.

La convenzione avrà una durata di cinque anni, ma potrà essere rinnovata su conforme volontà delle parti.

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