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Pastorino (Sts-Fit) : “Vigileremo per verificare la correttezza delle modifiche contrattuali proposte a seguito dell’incremento del Preu sulle slot”

In: Cronache

4 gennaio 2016 - 17:28


pastorino

(Jamma) “La Legge di Stabilità per il 2016 ha disposto un aumento considerevole del Preu degli apparecchi da intrattenimento con vincita. Nello specifico, a partire dal 1 gennaio 2016 il Preu delle newslot è passato dal 13% al 17,5%; contestualmente è stato riequilibrato anche il payout delle macchine (ossia quanto le macchine restituiscono in vincita), che quindi scende dal 74% al 70%” scrive in una nota Giorgio Pastorino, presidente di Sts-Fit, commentando le novità introdotte dalla Legge di Stabilità.

 

“A tal proposito – aggiunge- si deve evidenziare che, mentre l’aumento del Preu è operativo fin dal 1 gennaio, per aggiornare il payout sono necessari degli interventi tecnici su tutte le singole macchine, finalizzato all’aggiornamento delle schede e al rilascio dei nulla osta dei parte dei monopoli: nelle ipotesi più realistiche si tratta di circa 2 mesi di tempo. Conseguentemente, per un periodo temporaneo, le macchine avranno una tassazione maggiorata su dei sistemi ancora da aggiornare.

 

Per affrontare questa fase temporanea, i concessionari e i gestori hanno immediatamente provveduto a delle modifiche contrattuali finalizzate a sostituire i compensi a percentuale fissa sul coin in, con un calcolo del compenso direttamente sulla resa effettiva dell’apparecchio.

 

In altri termini, viene proposto di passare alla metodologia di calcolo del compenso sulla resa effettiva della macchina, ossia: coin in – Preu – payout – altri oneri = residuo da dividere tra gestore/concessionario ed esercente in misura tale da mantenere, sostanzialmente, la proporzione del corrispettivo che era operativa fino al 31 dicembre scorso.

 

Con tutta evidenza, si tratta della metodologia più logica per fronteggiare le variazioni del Preu, e per questo motivo utilizzata già precedentemente da gran parte della rete.

 

Preme evidenziare che la rete, almeno in un primo momento, dovrà sopportare un sicuro calo della resa delle macchine. È bene sottolineare altresì che la minore resa non è determinata dal passaggio al nuovo regime di compenso legato alla resa effettiva dell’apparecchio, ma esclusivamente all’impossibilità tecnica, da parte dei concessionari e dei gestori, di intervenire sul payout.

 

La resa, d’altra parte, dovrebbe ritornare ai livelli precedenti una volta terminati gli aggiornamenti tecnici sui singoli apparecchi, in modo tale che l’aumento di quel 4,5% sia assorbito, com’è giusto che sia, direttamente dal payout.

 

Sarà nostra cura aprire tempestivamente con i concessionari e coi i maggiori rappresentanti dei gestori degli apparecchi dei tavoli di confronto per verificare la correttezza delle modifiche contrattuali proposte nonché la celerità delle procedure di aggiornamento dei sistemi degli apparecchi”.

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