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Pascual Gonzalez (Codere) : “Il nostro know how da sempre al servizio del gestore”

In: Cronache

20 febbraio 2014 - 15:58


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(Jamma) Alejandro Pascual Gonzalez, Amministratore Delegato di Codere Italia dal 2009, dopo otto anni di esperienza in Italia è oggi anche uno dei maggiori conoscitori del Mercato dei giochi ed in particolar modo degli apparecchi da intrattenimento. Dal suo ufficio di Roma ha accettato di rispondere a qualche domanda.

 

 

 

 

 

Dott. Pascual,  in un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando, con un bombardamento mediatico costante al limite della demonizzazione,  Codere Network ha vissuto un’importante crescita. Quali sono i fattori che l’hanno determinata?

 

 

 

Semplicemente ci siamo resi conto che per affrontare il mercato in maniera costruttiva, non potevamo limitarci a fare semplicemente il concessionario, collegare apparecchi e trasmettere messaggi verso Sogei e ADM.

 

Il nostro know how di gestore di apparecchi in altri paesi è stato la base per metterci dalla parte del gestore, per interrogarci sulle sue esigenze e per contribuire a rendere il suo lavoro, già di per sé molto difficile, meno oneroso in termini di tempi e risorse. E’ stata questa l’idea che ci ha portato a conquistare quote di mercato. Ma l’idea non sarebbe bastata se non avessimo tradotto l’esperienza in servizi reali: un costante affiancamento nella operatività dalla sede centrale di Roma, il supporto legale che offriamo attraverso ad esempio i dipartimenti legali ed amministrativi, ma soprattutto il costante confronto con chi vive il territorio e le sue esigenze. Sono questi secondo noi i punti di forza di Codere Network che ci consentono di anticipare i cambiamenti delle realtà in cui operiamo e le esigenze dei gestori ed esercenti.

 

 

 

Come avviene questo costante confronto di cui parla?

 

 

 

Da anni abbiamo istituito un tavolo di confronto al quale partecipano i gestori di apparecchi soci di Codere Italia, quelli che, al momento, si limitano solo a collegare con noi i loro apparecchi, i rappresentanti di Codere, e io stesso che sono sempre presente. Attraverso questi incontri riusciamo a programmare le attività di affiancamento ai gestori raccogliendo le loro esperienze sul campo e a realizzando modelli di gestione che semplifichino l’operatività. E’ indiscutibile il valore aggiunto che l’esperienza dei gestori rappresenta per un concessionario che voglia porsi al fianco e non sopra le esigenze dell’operatore e noi di questa esperienza abbiamo fatto e continueremo a fare tesoro. Codere rimane dell’idea che la figura del gestore di apparecchi sia centrale ed irrinunciabile e per questo ha predisposto un modello di business in cui il gestore è protagonista e non mero esecutore.

 

Codere è sbarcata in Italia forte della sua esperienza nel Bingo ma oggi è sempre più protagonista nella gestione degli apparecchi. Qual è il valore aggiunto dall’esperienza multinazionale?

 

Codere nel mondo ha un portfolio di prodotti di gioco molto più ampio che qui in Italia, dove siamo arrivati nel 2001 con il Bingo, forti della nostra esperienza in un gioco “ispanolatinoamericano” ma pronti ad esplorare anche gli altri giochi proposti dall’Amministrazione. Ad oggi i luoghi di gioco sono sempre di più dotati di un’offerta complessa e ciò ci ha consentito di trasferire l’esperienza dei casinò messicani nelle gaming hall italiane. Abbiamo solo dovuto tarare il nostro servizio sulla normativa italiana, certamente più articolata e complessa rispetto all’America Latina.

 

 

 

Quale crede sia la correlazione tra l’instabilità normativa che coinvolge sempre di più il settore del gaming e la crisi che ormai ha lambito anche il nostro settore ?

 

 

 

Anche una persona poco attenta sfogliando i giornali o ascoltando radio e Tv si renderebbe conto del fuoco di fila aperto sul gioco e della presenza dei temi comunque legati al gioco cui assistiamo tutti i giorni. Senza tacere la presenza di molti provvedimenti in questo momento nelle aule parlamentari italiane. Un settore che ad oggi non ha un testo unico, che ha livelli di tassazione che ormai cambiano di continuo e che vanificano anche la più visionaria pianificazione aziendale.

 

Il mondo del gaming ha degli investimenti iniziali importanti e poi costi continuativi di gestione, di personale e per l’innovazione tecnologica; ha bisogno di regole, concertate il più possibile perché è un ambito complesso e per poter essere gestito correttamente deve innanzitutto essere conosciuto a fondo; nessun trattamento preferenziale ma solo regole certe frutto di un atteggiamento legislativo laico ed onesto.

 

 

 

Gli apparecchi da intrattenimento comma 6a si apprestano a vivere una piccola rivoluzione sintetizzata dalla sigla Awp 3. Come affronterà Codere questa sfida?

 

 

 

Codere ha vissuto molto da vicino l’excursus che ha portato alla definizione delle caratteristiche degli apparecchi definiti AWP3. Il processo, coerentemente con quanto previsto dal Decreto Balduzzi e con quanto necessario realizzare in termini di sicurezza e tutela, ha visto un importante impegno da parte di tutta la filiera che ha affiancato l’ADM non trascurando però di evidenziare le difficoltà operative a cui si andava incontro e l’importanza degli investimenti richiesti tanto ai concessionari quanto ai gestori. Ad oggi, in attesa della pubblicazione del decreto da parte di ADM, mi sento di poter affermare che Codere saprà ancora una volta mettere in campo proposte competitive e di sicuro interesse.

 

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