Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia ha respinto l’istanza di misure cautelari monocratiche presentata da una società catanese attiva nel comparto del gioco per l’annullamento del decreto del Questore di Palermo che, lo scorso 21 febbraio 2026, ha disposto la sospensione per trenta giorni delle licenze di pubblica sicurezza. Il provvedimento riguarda un locale situato a Palermo, autorizzato per la gestione del gioco del bingo, la commercializzazione di scommesse sportive e l’installazione di sistemi di gioco VLT.
La sanzione amministrativa è scaturita dall’accertamento di un concerto dal vivo di un cantante neomelodico svoltosi all’interno della sala. Secondo quanto rilevato dal decreto presidenziale, l’evento ha avuto una durata di almeno 37 minuti e ha visto la partecipazione di un numeroso pubblico che ha occupato sia il piano terra che il soppalco della struttura. La performance è stata supportata dalla predisposizione di un palco, strumenti di amplificazione e dalla remunerazione dell’artista.
Il Giudice amministrativo ha evidenziato come la pubblicità dell’evento, diffusa preventivamente sui social network, presentasse l’iniziativa come un intrattenimento musicale autonomo e “sganciato dalle ordinarie attività di gioco”. Tale circostanza ha portato a escludere il carattere meramente accessorio o ancillare dell’esibizione rispetto alla raccolta dei giochi. Di conseguenza, l’utilizzo del locale per uno spettacolo musicale — attività che richiederebbe una specifica e autonoma licenza di pubblica sicurezza — è stato configurato come un abuso del titolo di polizia posseduto dalla società.
In merito al danno lamentato dalla parte ricorrente, il TAR ha ritenuto che la sospensione di trenta giorni non rappresenti la causa determinante delle difficoltà economiche della società, né dell’eventuale mancata cessione di quote sociali, essendo i termini per tali operazioni già scaduti prima dell’adozione del decreto questorile. L’istanza cautelare è stata quindi respinta, in attesa della trattazione collegiale fissata per la camera di consiglio del 27 marzo 2026.







