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Nuovi cambi ai vertici di Sogei

In: Cronache

27 giugno 2012 - 10:37


sogei

(Jamma) Non è riuscito nemmeno a festeggiare un anno di presenza all’interno del consiglio di amministrazione. E nel lasciare il suo incarico, che pure aveva difeso con le unghie e con i denti, ha dato il via all’ennesimo cambio ai vertici della Sogei. Federico Maurizio d’Andrea – riporta Italia Oggi – si è dimesso dalla presidenza della società del ministero dell’economia che gestisce la delicata anagrafe tributaria, il «cervellone» all’interno del quale, tra le altre cose, è custodita la bellezza di 41 milioni di dichiarazioni fiscali.

D’Andrea, colonnello della guardia di finanza, era stato chiamato in Sogei nell’agosto del 2011 dall’allora ministro Giulio Tremonti. L’obiettivo era quello di «ripulire» la società da una serie di disavventure legate ad alcuni appalti. In tale contesto d’Andrea aveva preso il posto del precedente presidente, Sandro Trevisanato, così come l’attuale ad, Cristiano Cannarsa, aveva sostituito il predecessore Marco Bonamico. Quest’ultimo, legato all’ex consigliere politico di Tremonti, ovvero il plurindagato Marco Milanese, era a sua volta giunto in Sogei nel 2009. Il tutto per un vorticoso valzer di poltrone ai piani alti della società che fino a quel punto era stata guidata da un altro ad, Aldo Ricci, richiamato da Tremonti in Sogei nel 2008 dopo l’era di Vincenzo Visco al Mef, che si era concretizzata con la nomina di Gilberto Ricci come presidente e di Valerio Zappalà come ad. Un balletto indecoroso, addirittura censurato dalla Corte dei conti secondo la quale sarebbe costato ai contribuenti la bellezza di 11 milioni di euro tra liquidazioni, stipendi, esodi incentivati e così via.

Adesso sembra poter ricominciare tutto da capo. Dietro le dimissioni di d’Andrea, a quanto pare, ci sarebbe un’ambigua norma del decreto sulla valorizzazione del patrimonio pubblico e sulla razionalizzazione dell’amministrazione finanziaria. L’art. 4 del decreto, peraltro ancora non pubblicato in Gazzetta, stabilisce che nel settore informatico i cda delle società del Mef passano a tre componenti, di cui due «dipendenti dell’amministrazione economico finanziaria». Ma alcuni osservatori fanno notare anche che d’Andrea riveste ancora oggi la carica di responsabile dell’audit di Telecom. Situazione che in base all’art. 21 dello statuto della Sogei lo avrebbe reso incompatibile, in quanto l’azienda telefonica agisce nel settore dei servizi Ict, in pratica lo stesso della spa del ministero. Su questo punto, pur incalzato dal parlamento (vedi ItaliaOggi del 29 dicembre 2011), d’Andrea aveva resistito dicendo che quella in Sogei non era una carica operativa.

Ormai la questione è stata superata dai fatti. Ma a tenere banco in queste ore è anche la già citata norma del decreto. In essa, infatti, si aggiunge che il Mef promuoverà iniziative affinché «le attività in materia informatica a supporto delle funzioni dell’amministrazione economico-finanziaria siano svolte da un’unica società». Fermo restando che la Consip, la centrale acquisti del ministero, è confermata dallo stesso decreto, qual è il significato del passaggio? In molti se lo stanno chiedendo. Nel frattempo in Sogei sarà nominato il nuovo, ennesimo, vertice. Che potrebbe anche vedere la conferma dell’attuale ad, Cannarsa, secondo alcuni gradito al viceministro Vittorio Grilli.

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