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Milleproroghe. Critiche da Lauro e Lannutti per le scelte di Monti sui giochi

In: Cronache

16 febbraio 2012 - 10:35


mario_monti

(Jamma) Critiche per la gestione dei giochi pubblici e dei provvedimenti inseriti al Milleproroghe da parte del Governo Monti sono state sollevate ieri nel corso della votazione del decreto-legge in senato da parte dai senatori Raffaele Lauro e Elio Lannutti. Il senatore del Pdl Lauro, come preannunciato, non ha votato la fiducia al governo e ha criticato gravemente le scelte fatte dall’Esecutivo sul settore dei giochi specie alla luce dei lavori svolti dalla Commissione Antimafia in materia.

“E’ grave che il Presidente del Consiglio – ha tuonato Lauro – che ha la delega ai giochi, non ha determinato nessuna soluzione di continuità rispetto al passato nell’espansione del mercato del gioco. Ne è prova una norma presente in questo provvedimento che proroga gli adempimenti fiscali nel settore delle scommesse: non solo di quelle ippiche, ma di tutte le scommesse.

Questo è molto grave, specie dopo l’approvazione da parte di quest’Aula delle relazioni della Commissione antimafia che hanno documentato come il settore delle scommesse è il più inquinato dalla criminalità organizzata. Mi auguro di poter votare la fiducia sul decreto liberalizzazioni, sempre che il Governo voglia inserire in quel provvedimento una norma catenaccio che escluda il gioco d’azzardo dalle liberalizzazioni”.

Dure anche le considerazioni di Lannutti (Idv) che contesta le proroghe approvate per il settore del bingo, del poker e delle scommesse: “Particolarmente criticabili sono le proroghe attinenti al gioco del bingo, al poker on line e alle scommesse: in un periodo di crisi economica il Governo continua a fare cassa speculando sulle speranze vane delle persone meno abbienti. L’articolo 29 del decreto-legge, che proroga al 31 dicembre 2012 il termine della fase di sperimentazione del gioco del Bingo relativamente a una diversa ripartizione delle quote tra montepremi, prelievi erariali e compensi dell’affidatario. Al comma 13 poi vengono trattati temi come il gioco del poker e le scommesse. Tutti i Governi – tutti, lo sottolineo – fanno leva, soprattutto in una fase di crisi economica come quella che attraversiamo, sulla speranza di vincite. Dunque, anche qui, all’interno di questo provvedimento, viene trattato il tema disponendo la proroga al 30 giugno prossimo del termine entro il quale bandire la gara per l’aggiudicazione concessionaria novennale per l’esercizio del poker sportivo, e via dicendo. Sappiamo che gli italiani spendono quasi 80 miliardi di euro, bruciati nella speranza di una vita migliore”.

 

 

 

 

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